Draghi avverte l’Ue: “Senza intelligenza artificiale l’Europa rischia stagnazione”

02.12.2025 06:35
Draghi avverte l'Ue: "Senza intelligenza artificiale l'Europa rischia stagnazione"

Draghi avverte: l’Europa deve abbracciare l’innovazione tecnologica per evitare la stagnazione

Durante l’apertura del nuovo anno accademico al Politecnico di Milano, l’ex presidente del Consiglio ed ex presidente della BCE, Mario Draghi, ha sottolineato l’importanza dei successi individuali degli studenti nel plasmare la politica e le istituzioni: “Costringeranno regole e istituzioni a cambiare. L’Europa tornerà ad essere un magnete per capitale e talento”, riporta Attuale.

Draghi ha fatto un appello agli studenti a non rinunciare a costruire il proprio futuro in Europa, in un contesto di trasformazione legato all’intelligenza artificiale. Ha evidenziato sia i rischi, come la possibile sostituzione dei posti di lavoro, sia le opportunità innovative. Secondo Draghi, l’Europa ha finora adottato un approccio cauto, basato sul principio di precauzione, che risulta inadeguato per tecnologie digitali generali come l’intelligenza artificiale, data la vastità e la variabilità dei potenziali risultati.

Il ritmo del cambiamento tecnologico è la vera sfida. Mentre la rivoluzione industriale si è sviluppata in otto decenni e l’elettrificazione in trenta, l’intelligenza artificiale si sta espandendo nell’economia in pochi anni, portando investimenti per diverse migliaia di miliardi di dollari. Questo crea disparità tra i Paesi che abbracciano l’innovazione e quelli che resistono, rendendo oggi l’Europa a un bivio cruciale. “Negli ultimi vent’anni siamo passati dall’essere un continente che accoglie le nuove tecnologie, all’erigere barriere all’innovazione e alla sua adozione”, ha osservato Draghi.

La mancanza di un impegno attivo nell’adozione delle nuove tecnologie può portare l’Europa a un futuro di stagnazione, con gravi ripercussioni. Draghi ha esortato le università europee a garantire le risorse necessarie per condurre ricerche di livello mondiale. Ha infine incoraggiato gli studenti a riflettere su come contribuire a rendere l’Europa nuovamente un terreno fertile per l’innovazione, affermando: “In un mondo così, il percorso più sicuro non sarà quello più prevedibile”.

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