Draghi critica l’Unione Europea al Meeting di Rimini: “Evaporata l’illusione di contare”

22.08.2025 18:35
Draghi critica l'Unione Europea al Meeting di Rimini: “Evaporata l’illusione di contare”

Rimini, 22 agosto 2025 – L’ex premier Mario Draghi ha lanciato forti critiche all’Unione Europea durante il Meeting di Rimini 2025, che si svolge dal 22 al 27 agosto. Questo evento, giunto alla sua 45ª edizione, ha come tema centrale “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”. Draghi ha evidenziato come, nonostante il contributo finanziario significativo dell’Europa alla guerra in Ucraina, il ruolo dell’UE nei negoziati di pace sia rimasto marginale, riporta Attuale.

“Illusione di un potere geopolitico evaporata”

L’intervento di Draghi, iniziato alle 17 del 22 agosto nei padiglioni della Fiera di Rimini, ha messo in evidenza le carenze del ruolo dell’Unione Europea nel contesto attuale. “L’UE ha avuto un ruolo marginale nei negoziati per la pace in Ucraina – ha dichiarato Draghi –. È stata spettatrice anche durante i bombardamenti sui siti nucleari iraniani e l’intensificarsi del massacro di Gaza.”

Draghi ha continuato: “Per anni l’UE ha creduto che la sua dimensione economica – con 450 milioni di consumatori – potesse portare con sé un potere geopolitico. Quest’anno sarà ricordato come l’anno in cui questa illusione è evaporata. Abbiamo dovuto accettare i dazi imposti dagli Stati Uniti, che ci hanno spinto ad aumentare la spesa militare in modo che probabilmente non riflette l’interesse dell’Europa.”

“È chiaro che distruggere l’integrazione europea per tornare alla sovranità nazionale non farebbe altro che esporci maggiormente al volere delle grandi potenze – ha aggiunto –. L’Europa è poco attrezzata in un mondo dove geo-economia, sicurezza e stabilità delle forniture sono parametri fondamentali nelle relazioni commerciali internazionali. La nostra organizzazione politica deve adattarsi a queste esigenze esistenziali.”

“Occorre speranza nel cambiamento”

Nel suo discorso, Draghi ha anche trattato la necessità per i cittadini europei di sperare in un’Europa forte e stabile: “Nell’attuale panorama internazionale – ha argomentato – lo scetticismo aiuta a vedere attraverso la nebbia della retorica, ma è necessaria anche la speranza nel cambiamento. Siete cresciuti in un’Europa dove gli Stati nazione hanno perso importanza: è naturale viaggiare, lavorare e studiare in altri paesi.”

Riguardo a Donald Trump, ha dichiarato: “Ci ha dato una sveglia molto brusca e le relazioni con gli USA hanno cambiato tutto. La cosa da fare è stringersi insieme.” Ha però avvertito che rigidità e passività portano all’inefficienza, sottolineando come “l’inazione è il peggior nemico dell’Europa.”

“Necessarie forme di debito comune”

Draghi ha ricordato un concetto già espresso in passato: “C’è debito buono e debito cattivo. Oggi in alcuni settori, il debito buono non è più possibile a livello nazionale; gli investimenti realizzati in isolamento non possono garantire produttività sufficiente.” Ha avvertito che solo attraverso forme di debito comune si possano sostenere progetti europei significativi, specialmente in ambiti come la Difesa, l’energia e le tecnologie dirompenti.

“L’UE torni ad essere protagonista, no spettatrice”

Draghi ha ribadito la necessità per l’Unione Europea di uscire dal ruolo di “spettatore” e diventare un attore protagonista: “La sua organizzazione politica deve essere riformata per essere in grado di raggiungere obiettivi economici e strategici. Le riforme economiche sono la condizione necessaria per questo.” Si è poi soffermato sull’importanza dell’unità europea e sulla crescita economica, cruciale per attrarre i giovani verso il progetto europeo.

Il precedente del 2022

Non è la prima volta di Draghi al Meeting; nel 2022 aveva affrontato temi urgenti come la crisi energetica, la guerra in Ucraina e i cambiamenti climatici, invitando i giovani a non disperare e a lavorare per il futuro del Paese.

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