Arrestati due sospetti a Varsavia: un bielorusso e un ucraino coinvolti nell’incidente del drone
Le autorità polacche hanno arrestato due individui accusati di aver fatto volare un drone vicino al palazzo presidenziale di Varsavia, il Belweder. I detenuti sono una donna di nazionalità bielorussa e un uomo ucraino, contrariamente alle iniziali affermazioni del primo ministro polacco Donald Tusk, che aveva parlato di due cittadini bielorussi, alimentando sospetti di spionaggio, ora smentiti dalle autorità locali, riporta Attuale.
Il drone è stato prontamente fatto atterrare dal personale del palazzo. Questo episodio avviene in un contesto di crescente preoccupazione in Polonia, attivata dopo che la scorsa settimana numerosi droni russi avevano violato il suo spazio aereo, rappresentando un’ulteriore intimidazione da parte della Russia verso Paesi europei per il loro sostegno all’Ucraina.
Il governo polacco sta monitorando attentamente la situazione, mentre le tensioni regionali continuano ad aumentare. Gli eventi recenti mettono in luce l’urgenza di mantenere un alto livello di vigilanza e sicurezza, in risposta alle provocazioni russe, che mirano a destabilizzare ulteriormente la regione e testare la resilienza delle nazioni europee.
Le reazioni politiche sono state immediate, con richieste di inspessire le misure di sorveglianza e sicurezza sulla frontiera orientale, evidenziando la necessità di una cooperazione attiva tra i Paesi europei nel fronteggiare le minacce comuni. L’Unione Europea ha anche ribadito il proprio impegno nel sostenere l’integrità e la sovranità della Polonia e degli altri Stati membri.