Tragedia in Mare: Naufragio e Disinteresse
Roma, 30 luglio 2025 – “Due bambini hanno perso la vita e una persona è risultata dispersa. Lunedì siamo riusciti a localizzare un’imbarcazione in difficoltà e abbiamo allertato le autorità competenti. Ieri il natante si è capovolto durante un’operazione di soccorso effettuata da una nave mercantile. È fondamentale evitare che queste persone vengano rimandate in Libia”, riporta Attuale.
Secondo quanto dichiarato dall’ong Sea Watch, il nostro aereo Seabird ha individuato un’imbarcazione in difficoltà con oltre 90 persone a bordo che galleggiava in mare da tre giorni. Delle due persone che erano in acqua, abbiamo subito richiesto assistenza. Tuttavia, Frontex è intervenuta solo sei ore dopo, limitandosi a osservare l’imbarcazione prima di andarsene.
Sea Watch continua a raccontare la situazione: “Nella mattina seguente, queste persone erano ancora abbandonate in mare. Le navi di soccorso europee avrebbero potuto raggiungerle in circa tre ore, ma non hanno scelto di intervenire. Quando la nave mercantile Port Fokuka, che si trovava nelle vicinanze, ha tentato di aiutarli, l’imbarcazione si è rovesciata. Tutti i passeggeri a bordo sono finiti in acqua. Dopo il salvataggio, purtroppo, due bambini non ce l’hanno fatta e una persona risulta dispersa”.
“Al momento, le persone sono ancora a bordo del mercantile e le autorità italiane stanno cercando di impedire il loro approdo in Italia. C’è una minaccia concreta che la cosiddetta guardia costiera libica le intercetti e le riporti in Libia, dove rischiano tortura e morte. È inaccettabile”, denuncia l’ong, sottolineando che “la nostra nave di soccorso veloce Aurora avrebbe potuto essere d’aiuto per queste persone. Si trova a sole quattro ore e mezza di distanza, ma è bloccata dalle autorità italiane nel porto di Lampedusa con pretesti privi di validità”.
“Questo ‘spettacolo’ vergognoso è tutt’altro che concluso, mentre le autorità italiane ed europee restano inerti – lamenta Sea Watch -. Il sistema sta operando esattamente come è stato progettato: consentire che le persone anneghino ai confini d’Europa, in silenzio e in modo sistematico”.