Due cacciatori a processo per l’uccisione dell’orsa F36 in Trentino

09.09.2025 12:55
Due cacciatori a processo per l'uccisione dell'orsa F36 in Trentino

I Cacciatori Accusati di Aver Ucciso l’Orsa F36 a Processo per Crudeltà

I due cacciatori accusati di aver sparato e ucciso a settembre del 2023 l’orsa F36 saranno processati con l’accusa di concorso in uccisione di animale. Secondo la procura, avrebbero agito con crudeltà e senza necessità, poiché l’orsa non si trovava in una posizione di attacco e non c’era un reale pericolo di aggressione. In quel periodo si parlava molto di F36: la provincia autonoma di Trento aveva emesso un’ordinanza di abbattimento, perché durante l’estate l’orsa aveva mostrato comportamenti considerati problematici, riporta Attuale.

L’ordinanza era stata sospesa dal tribunale amministrativo regionale di Trento (TAR), dopo che l’associazione animalista Leal aveva presentato ricorso. Il TAR aveva disposto la cattura dell’orsa per trasferirla nel centro di recupero fauna alpina a Trento. Tuttavia, l’orsa fu trovata uccisa qualche giorno dopo. Inizialmente, la procura di Trento archiviò il caso per mancanza di prove, ma grazie al contributo degli avvocati di Leal, che fornirono elementi probatori, il caso venne riaperto.

Il giudice per le indagini preliminari (gip) ordinò l’imputazione coatta per i due cacciatori, una misura che impone alla procura di formulare l’accusa nonostante l’archiviazione iniziale. Uno dei cacciatori è accusato anche di favoreggiamento per aver aiutato un complice a sfuggire alle indagini. I due cacciatori hanno ammesso di essere stati a caccia nella zona in questi giorni, ma hanno negato di aver ucciso l’orsa.

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