Due morti per intossicazione da botulino in Sardegna, si aggrava posizione indagato

19.08.2025 12:45
Due morti per intossicazione da botulino in Sardegna, si aggrava posizione indagato

Cagliari, 19 agosto 2025 – Un’ulteriore vittima di avvelenamento da botulino è stata registrata in Sardegna, portando a due il tragico bilancio relativo alla ‘Fiesta Latina’ di Monserrato, nel Cagliaritano. La 62enne Valeria Sollai è deceduta nella notte presso il Policlinico di Monserrato, dove era ricoverata da diverse settimane in terapia intensiva, riporta Attuale.

La morte della Sollai segue quella di Roberta Pitzalis, 38 anni, avvenuta l’8 agosto scorso, anch’essa vittima di avvelenamento alimentare. Il numero totale di persone intossicate dal guacamole contaminato è ora otto, con due pazienti ancora ricoverati: una ragazza di 14 anni e un bambino di 11 anni, quest’ultimo trasferito al Gemelli di Roma per ricevere cure appropriate. Recentemente, a Cosenza, è emerso un altro caso di avvelenamento, legato a una serie di intossicazioni causate dai friarielli napoletani, confermando una preoccupante tendenza.

Restano ricoverati una 14enne e un bimbo di 11 anni

Nel Policlinico di Monserrato continua a essere assistita una ragazzina di 14 anni, le cui condizioni di salute sono monitorate attentamente. Nel frattempo, altri quattro pazienti sono stati dimessi dall’ospedale Brotzu di Cagliari, mentre il bambino di 11 anni presenta segnali di miglioramento, ma la sua ripresa richiederà tempo, secondo i medici della terapia intensiva pediatrica.

Il guacamole contaminato

La donna si era sentita male dopo aver consumato del guacamole durante l’evento. Nonostante i confermati legami con il chiosco venditore del prodotto, il decesso della Pitzalis non era inizialmente collegato al batterio, ma ulteriori accertamenti hanno rivelato la verità dopo che altri casi di avvelenamento sono emersi in Calabria.

Botulino: la conferma dall’autopsia

L’autopsia svolta su Roberta Pitzalis ha confermato il decesso avvenuto per intossicazione da botulino, aggravato da una polmonite emorragica conseguente all’intubazione effettuata nel corso del ricovero.

Si aggrava la posizione del titolare del chiosco

La posizione di Christian Gustavo Vincenti, proprietario del chiosco responsabile della vendita dei prodotti contaminati, si complica ulteriormente man mano che le indagini proseguono. Le autorità stanno esaminando attentamente tutti i dettagli per garantire la giustizia necessaria rispetto a queste tragiche perdite di vite umane.

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