È morto il colonnello Antonio Tejero, protagonista del fallito golpe spagnolo del 1981

25.02.2026 19:45
È morto il colonnello Antonio Tejero, protagonista del fallito golpe spagnolo del 1981

Morto Antonio Tejero, protagonista del golpe spagnolo del 1981

È deceduto a 93 anni Antonio Tejero, ex tenente colonnello e figura centrale nel tentativo di colpo di stato militare del 1981 in Spagna, volto a ostacolare la transizione verso la democrazia avviata dopo la morte di Francisco Franco. Il colpo di stato, noto come golpe Tejero, è rimasto scolpito nella storia spagnola poiché fallì grazie al rifiuto del re Juan Carlos di supportarlo, accompagnato da un celebre discorso alla nazione trasmesso in televisione, in cui esortava i militari a desistere, riporta Attuale.

Il tentativo di golpe ebbe inizio il 23 febbraio alle 18:24, quando Tejero, armato e accompagnato da altri militari della Guardia Civile, fece irruzione nel Parlamento di Madrid. Sparando contro il soffitto, presero in ostaggio i parlamentari presenti, cercando di ripristinare una dittatura. Dopo circa 18 ore, le forze di sicurezza arrestarono i golpisti.

Tejero fu condannato a trent’anni di carcere, venendo espulso dalle forze armate. Dopo aver scontato la pena, rimase un simbolo dell’estrema destra spagnola, fondando un partito politico, Solidarietà Spagnola, che però si rivelò un insuccesso, ottenendo solo lo 0,14% dei voti alle elezioni del 1982.

Negli ultimi anni, Tejero aveva visto un progressivo allontanamento dalla vita pubblica e nel 2024 erano circolate notizie riguardo al deterioramento delle sue condizioni di salute. La sua ultima apparizione risale al 2019, quando partecipò alla cerimonia del trasferimento dei resti di Franco dal Valle de los Caídos al cimitero Mingorrubio di Madrid, decisione controversa presa dal governo socialista di Pedro Sánchez.

In concomitanza con il 45° anniversario del golpe, il governo spagnolo ha reso pubblici 167 documenti precedentemente secretati, volti a smentire le teorie del complotto che suggerivano un possibile coinvolgimento del re nell’insurrezione. Il sito ufficiale del governo ha subito un’interruzione temporanea per il sovraccarico di accessi, ma i documenti non sembrano rivelare elementi nuovi, né prove di implicazioni dirette del monarca, anzi, alcuni suggeriscono che l’errore principale dei golpisti fu «lasciare libero il Borbone», riferendosi a Juan Carlos.

Uno dei documenti pubblicati include la trascrizione di una telefonata tra il re e uno dei compagni di Tejero, Milans de Bosch, in cui Juan Carlos intimava di ritirarsi, ribadendo: «giuro che non abdicherò né abbandonerò la Spagna».

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