Egitto, chiusura notturna di attività per crisi energetica: nuova misura da sabato

30.03.2026 13:15
Egitto, chiusura notturna di attività per crisi energetica: nuova misura da sabato

Chiusa la Capitale Egiziana per Risparmio Energetico: Nuove Misure e Conseguenze

A partire da sabato, il governo egiziano ha imposto la chiusura obbligatoria di ristoranti, bar, centri commerciali e strutture ricreative dalle nove di sera di ogni giorno, insieme a una riduzione dell’illuminazione pubblica in tutte le città. Questa iniziativa è una risposta alla crisi energetica, che ha colpito l’Egitto, paese fortemente dipendente dall’importazione di idrocarburi necessari per generare energia, le cui risorse sono ora insufficienti, riporta Attuale.

Il razionamento dell’energia ha un impatto significativo sul Cairo, la capitale, nota per la sua vivacità notturna, dove gran parte delle attività commerciali si svolgono dopo il tramonto quando le temperature sono più gradevoli. Tradizionalmente, bar e ristoranti rimangono aperti fino a tardi, ma questo cambiamento costringe a un’adeguata ristrutturazione delle abitudini quotidiane.

Le misure non si applicano a hotel e luoghi turistici, essenziali per l’economia egiziana, che rappresentano circa il dieci per cento del PIL. Molti hotel di lusso hanno investito in generatori per garantire il servizio anche in caso di blackout improvvisi, cercando di minimizzare l’impatto sulla loro clientela internazionale.

In aggiunta, il governo ha attuato politiche per incentivare il lavoro da casa, al fine di ridurre il consumo di carburante per gli spostamenti. Queste misure sono inizialmente previste per durare un mese, rinnovabili secondo necessità.

Il primo ministro egiziano, Mostafa Madbouly, ha sottolineato che il paese ha visto un incremento esponenziale della spesa energetica, triplicandola a causa dell’aumento dei prezzi. Prima della crisi, l’Egitto spendeva 560 milioni di dollari al mese per la propria energia, mentre ora il costo ha raggiunto i 1,6 miliardi di dollari.

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