Elezioni in Toscana: il Movimento Cinque Stelle sostiene Giani, la scelta di Conte e le implicazioni con gli altri partiti

04.08.2025 19:35
Elezioni in Toscana: il Movimento Cinque Stelle sostiene Giani, la scelta di Conte e le implicazioni con gli altri partiti

La scelta «fatta a Roma» nonostante i malumori locali, dicono fonti pentastellate. La candidatura di Giani nel Pd verrà ufficializzata giovedì, riporta Attuale.

La campagna elettorale del centrosinistra è ormai pronta a decollare. In Campania e Toscana, i contorni iniziano a definirsi con i candidati che stanno per essere annunciati ufficialmente. In Campania, sarà Roberto Fico – ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle – a prendere le redini della coalizione. In Toscana, il dem riformista Eugenio Giani si prepara a candidarsi per un secondo mandato. Le candidature, attese da tempo, sembrano giunte a un punto di non ritorno, anche se manca ancora l’ufficializzazione. Tuttavia, il via libera per la Toscana dovrebbe arrivare giovedì, in occasione della riunione della direzione regionale del Pd: solo dopo questo incontro, la campagna potrà realmente iniziare. La vera svolta per Giani, però, si verifica in un’altra direzione. Nonostante le tensioni a livello locale con i pentastellati, il Movimento 5 Stelle – attualmente all’opposizione nel Consiglio regionale – ha deciso di sostenerlo. «Il partito, a livello nazionale, ha già preso una decisione. Stiamo solo aspettando di ufficializzarla, poiché a livello locale c’è un po’ di fibrillazione. Ma procederemo con Giani», conferma a Open un deputato del Movimento.

Le tensioni a livello locale tra Pd e 5S nelle ultime settimane

Un accordo tutt’altro che scontato. Negli ultimi tempi, le tensioni tra i democratici e il M5S erano aumentate notevolmente. La volontà di perseguire un’alleanza, sebbene con alcune resistenze, è rimasta fino all’esplosione del caso della sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, coinvolta in un’inchiesta giudiziaria per corruzione. Le accuse, che hanno portato alle sue dimissioni, hanno bloccato il dialogo: i 5 Stelle hanno subito richiesto «prudenza, riflessione e monitoraggio», evidenziando che i loro «standard sono molto elevati e ora devono diventare non negoziabili, soprattutto per quanto riguarda le garanzie». La situazione è ulteriormente complicata dai dissidi interni al Partito Democratico, dove il conflitto tra riformisti e sostenitori di Schlein ha mostrato un fronte indebolito anche dall’interno. Questa incertezza è stata prontamente sfruttata dal Movimento 5 Stelle.

Una scissione tutta interna ai pentastellati

Fonti regionali avevano già confermato a Open che le tensioni riguardanti il possibile accordo con il centrosinistra erano soprattutto interne al Movimento 5 Stelle. Il gruppo appare diviso in due: da una parte, chi fa riferimento a Irene Galletti – capogruppo in Consiglio regionale e candidata presidente nelle ultime regionali – e ad Andrea Quartini, deputato ed ex portavoce in Regione, si oppone all’alleanza con il Partito Democratico. Dall’altra, l’ala vicina a Paola Taverna – vicepresidente del partito e sostenitrice di un dialogo con il centrosinistra – è favorevole all’intesa.

Decisione che «non pregiudica le elezioni in Calabria»

«La decisione non pregiudica le elezioni calabresi», chiariscono dal Movimento 5 Stelle, benché sia evidente a tutti che un consenso in Toscana può facilitare richieste altrove. In Calabria, la scelta del candidato potrebbe spettare, infatti, al Movimento 5 Stelle, considerati i risultati delle ultime elezioni: primo partito alle politiche del 2022 e principale forza d’opposizione nelle recenti elezioni europee. Tuttavia, le discussioni all’interno del Partito Democratico sono ancora in corso e i processi decisionali sono appena iniziati. Tra i nomi in circolazione vi sono quelli del senatore Nicola Irto, già candidato alle precedenti Regionali, e di Giuseppe Falcomatà, attuale sindaco di Reggio Calabria.

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