Le Elezioni Ungheresi: Magyar Contesta Orbán in un Contesto di Crescente Corruzione
DALLA NOSTRA INVIATA
BUDAPEST – «Il 12 aprile, esattamente 23 anni dopo il referendum che ha portato l’Ungheria nella Ue, vogliamo confermare quella scelta: la casa dell’Ungheria è l’Europa» ha affermato Péter Magyar durante il finale di una campagna caratterizzata da intercettazioni che rivelano collusioni tra Budapest e Mosca, riporta Attuale.
Applausi scroscianti e il suono dei telefoni illuminati come droni hanno accolto Magyar, nonostante un’ora di ritardo. Egli ha parlato da Győr, città a 120 km a nord-ovest di Budapest, dove la tensione è palpabile: questa settimana, il premier Orbán aveva manifestato segni di frustrazione quando contestato. Entrambi i competitor hanno conteso l’attenzione della piazza nello stesso giorno e alla stessa ora.
Győr, roccaforte di Fidesz con 130 mila abitanti e uno stabilimento Audi, ha dimostrato di essere aperta al cambiamento, scegliendo un sindaco indipendente. La città è ora considerata cruciale nel determinare il futuro politico di Orbán. La presenza notevole di giovani e famiglie segnala un crescente discontento.
Ramon, 18 anni, e il suo amico Kakas dichiarano: «I nostri genitori votavano Fidesz, ma ora non più». Anche due cittadini, Tibos e Bea, corroborano questa svolta. Magyar ha galvanizzato le masse: «Abbiamo 5 mila volontari, nessun partito ne ha così tanti». La sua rapida ascesa ha trasformato l’ex invincibile leader Viktor Orbán in un avversario minacciato da Magyar, un avvocato di 45 anni.
Magyar è apparso sulla scena politica come una meteora due anni fa, e con il suo partito, Tisza, ha già ottenuto il 30% delle votazioni alle elezioni europee del 2024, un cambiamento politico che ha supplantato Fidesz nei sondaggi. Alcuni studi suggeriscono che il vantaggio su Fidesz ora potrebbe superare la maggioranza assoluta.
Magyar, che è divenuto l’incubo di Orbán, è un «insider» con un passato familiare di giuristi conservatori. Cresciuto in un ambiente elitario, ha frequentato un prestigioso liceo cattolico. Durante il primo mandato di Orbán, ha intrapreso gli studi di giurisprudenza e si è unito al partito nel 2002. Mentre viveva a Bruxelles, ha lavorato per le istituzioni europee durante il ritorno di Orbán al potere nel 2010.
Rientrato in Ungheria nel 2018, la carriera di sua moglie Judit Varga prosperava ma le sue ambizioni politiche erano frustate. Nonostante il sostegno da Gulyás, leader di Fidesz, la sua visione politica si distaccava. Questa insoddisfazione ha contribuito alla fine del loro matrimonio nel 2023.
Dopo il divorzio, Magyar è stato emarginato da importanti posizioni politiche, ma ciò lo ha spinto a trasformare la sua conoscenza del sistema in un’arma. La rottura è avvenuta nel febbraio 2024, quando uno scandalo di grazia a un pedofilo ha portato a dimissioni inaspettate. Con la crescente indignazione pubblica, Magyar ha colto l’opportunità annunciando la sua campagna con un’intervista online che ha raggiunto 2,6 milioni di visualizzazioni, corrispondenti a un quarto della popolazione ungherese.
La rapida ascesa di Magyar è intrinsecamente legata a una figura carismatica, a un pubblico pronto e a una crisi sociale. La sua retorica, che combina temi di sovranità nazionale con critiche a corruzione e abusi istituzionali, si è rivelata efficace nel connettere il mondo online e quello offline, segnando un potenziale cambiamento nel panorama politico ungherese.