Elezioni locali storiche a Mogadiscio: la Somalia torna al voto dopo quasi sessant’anni

25.12.2025 16:15
Elezioni locali storiche a Mogadiscio: la Somalia torna al voto dopo quasi sessant'anni

Storiche elezioni locali a Mogadiscio dopo quasi sessant’anni

Giovedì, a Mogadiscio, capitale della Somalia, si sono svolte le elezioni locali, evento significativo in quanto rappresenta le prime elezioni universali dirette nella città dal 1969. Questa tornata elettorale segna un passo fondamentale verso la democratizzazione del paese, riporta Attuale.

Le elezioni universali dirette consentono a tutti gli elettori di votare per eleggere direttamente i propri rappresentanti. Fino ad oggi, a Mogadiscio e in gran parte della Somalia, questo non era avvenuto dal colpo di stato del 1969. Seppur ci siano state alcune eccezioni, come quelle dello stato di Puntland nel 2021 e nel 2023, e quelle di Somaliland, che ha dichiarato la propria indipendenza nel 1991 senza ricevere riconoscimento internazionale.

Il colpo di stato del 1969 instaurò un regime autoritario militare, portando alla sospensione delle elezioni. Dopo anni di conflitto e guerra civile, la Somalia ha avviato un processo di democratizzazione, ma le elezioni svolte dal 2004 non sono state né universali né dirette. La struttura clanica della società somala ha reso complicato il processo elettorale, in quanto i rappresentanti clanici selezionano i politici sia a livello nazionale che locale.

A Mogadiscio risiedono circa 2 milioni di persone, con oltre 500.000 elettori registrati per le elezioni. Gli elettori sono chiamati ad eleggere i parlamenti dei sedici distretti della città, i quali a loro volta sceglieranno il nuovo sindaco, precedentemente nominato direttamente dal presidente somalo.

Per garantire la sicurezza durante il voto, il governo ha schierato oltre 10.000 poliziotti e imposto restrizioni al traffico in tutta la città. Nonostante la presenza del gruppo terrorista al-Shabab, che ha spesso attaccato il governo, finora non si segnalano incidenti. Numerosi resoconti evidenziano tuttavia lunghe code ai seggi elettorali fin dal mattino.

Queste elezioni sono state boicottate da vari partiti di opposizione, che denunciano l’esclusione dal processo elettorale e l’organizzazione delle elezioni a favore di candidati ufficiali. La questione di superare il sistema clanico, noto come “sistema 4.5”, è al centro del dibattito politico, con l’auspicio di instaurare un sistema di suffragio universale per le prossime elezioni nazionali, previste nel 2026 per eleggere il presidente e il parlamento federale, anche se vi sono forti disaccordi tra i principali partiti somali riguardo a questa transizione.

1 Comment

  1. Mah, è incredibile che dopo così tanti anni finalmente si possano avere elezioni dirette a Mogadiscio. Spero davvero che questo possa portare a una vera democrazia. Ma ci sono tanti problemi da risolvere, come il sistema clanico… La strada sembra lunga!

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