Elezioni Marche 2025: seggi aperti fino alle 15 per 1,3 milioni di elettori

29.09.2025 11:45
Elezioni Marche 2025: seggi aperti fino alle 15 per 1,3 milioni di elettori

Le elezioni regionali nelle Marche sono in corso, con i seggi aperti fino alle 15:00 per circa 1,3 milioni di elettori. Oggi si concluderà la seconda e ultima giornata di votazioni, seguita dallo spoglio che determinerà la composizione del nuovo Consiglio regionale e il nome del nuovo presidente della Regione, riporta Attuale. In lizza ci sono sei candidati, tra cui l’attuale presidente Francesco Acquaroli del centrodestra, sostenuto da sette liste, e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, europarlamentare e candidato per il centrosinistra, anch’egli appoggiato da sette liste. Gli altri candidati sono Claudio Bolletta (Democrazia Sovrana Popolare), Francesco Gerardi (Forza del Popolo), Lidia Mangani (Partito Comunista Italiano) e Beatrice Marinelli (Evoluzione della Rivoluzione).

In totale, si contano 526 candidati distribuiti in 16 liste per sostenere i sei concorrenti. Gli elettori, 1.325.689, registrano un aumento dell’1,2% rispetto al 2020, e potranno esprimere il loro voto in 1.572 seggi, di cui 14 ospedalieri. L’affluenza fino alle 23 di ieri è stata del 37,71%, con una diminuzione di 5 punti rispetto alla stessa rilevazione nel 2020 (42,72%).

29 Settembre 2025 – 11:42

Tensione al seggio di Porto Recanati per una spilletta

Appena ieri, a Porto Recanati, in provincia di Macerata, si sono verificati momenti di tensione quando due rappresentanti di lista si sono presentati al seggio con una spilletta raffigurante un’anguria, simbolo associato alla causa palestinese. Le forze dell’ordine hanno inizialmente chiesto la rimozione del simbolo, ritenuto non pertinente all’elezione. Tuttavia, dopo un confronto con il prefetto di Macerata, entrambi hanno potuto riutilizzare la spilla. Massimo Rossi, di Pace Salute e Lavoro, ha definito l’episodio una “grave intimidazione”.

29 Settembre 2025 – 11:12

Le Marche e il tema del bis per i governatori uscenti

Le elezioni nelle Marche rappresentano un test significativo per il centrodestra, mirato sia a valutare i pesi vuoti nelle coalizioni sia a determinare se la regola della ricandidatura del governatore uscente debba essere sempre applicata. Acquaroli si presenta infatti per un secondo mandato. Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, ha dichiarato di sentirsi ottimista riguardo alla sua ricandidatura nel 2027, affermando: «I rapporti con gli alleati sono ottimi con tutti, senza distinzione; c’è un clima sereno e franco, nel rispetto delle singole posizioni, orientato verso una visione strategica comune». Schifani ha aggiunto: «La coalizione ha garantito il bis per i governatori uscenti, senza problemi. Lo stiamo vedendo nelle Marche col presidente uscente Acquaroli e con il collega Roberto Occhiuto in Calabria. Non mi aspetto sgambetti e sono sereno».

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