Fratture nella maggioranza: Schlein lancia proposta per la sanità in Calabria
Roma, 12 settembre 2025 – Mentre il vicepremier, Antonio Tajani, cerca di classificare come “non urgenti” le frizioni all’interno della maggioranza relative alla selezione del successore di Luca Zaia in Veneto – una questione che la Lega giudica urgente mentre Fratelli d’Italia no – Elly Schlein rilancia il campo largo, partendo dalla Calabria. Qui la coalizione di centrosinistra, con l’unica assenza di Azione, sostiene Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps ed europarlamentare del M5s. Schlein, parlando a Polistena, ha evidenziato che a livello nazionale il gruppo si è unito per far proposte al governo, cercando di individuare 5 miliardi di euro per assunzioni in sanità, una “base” per la competizione calabrese, dove la sanità è in cima all’agenda. Questo approccio potrebbe ripetersi altrove e a livello nazionale. La leader dem ha denunciato i luoghi di cura “chiusi” dall’amministrazione Occhiuto e i 300 milioni spesi dai calabresi per la migrazione sanitaria. “Non sono cittadini di serie B e dobbiamo avere un governo regionale che ponga questa come priorità assoluta. E noi, insieme a Pasquale Tridico, sosteniamo convintamente questa sfida”, riporta Attuale.
Nel frattempo, a Feroleto Antico, nel lametino (Catanzaro), Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, ha presentato le liste del partito. “Quello che ha fatto in questi anni in Calabria (Occhiuto, ndr) non si era visto nei 40 anni precedenti”, ha dichiarato, esprimendo fiducia in un possibile ottimo risultato per Fratelli d’Italia. Tuttavia, le diverse urgenze con cui il centrodestra si approccia al dossier Regionali evidenziano che l’intesa sui candidati rimane difficile, soprattutto per il Veneto, con la Lega che insiste, escludendo scambi che avvantaggerebbero FdI per la scelta del leader in Lombardia fra tre anni. “Desideriamo mantenere le Regioni che governiamo, anche senza il terzo mandato”, ha affermato il segretario lombardo Massimiliano Romeo.
In Fratelli d’Italia si percepisce maggiore prudenza, mentre Forza Italia adotta una posizione simile. “Vedete quello che accade nel mondo? Ci sono questioni più urgenti – ha affermato Antonio Tajani –, il dovere istituzionale prevale sull’attività di partito. Non si vota domani mattina… si vedrà. Le elezioni si tengono a fine novembre”. Il voto per Veneto, Campania e Puglia è previsto nell’ultima finestra utile, il 23 novembre, con termine per la presentazione delle liste fissato al 25 ottobre. La Lega punta su Alberto Stefani come candidato per succedere a Luca Zaia in Veneto, mentre alternative meloniane come Raffaele Speranzon e Luca De Carlo sono sul tavolo. Da FdI, Francesco Filini e Giovanni Donzelli assicurano che “si troverà la quadra”. Restano ancora da definire i candidati in Puglia e Campania, con Mauro D’Attis di FI per il primo e i nomi di Edmondo Cirielli (FdI) e Mara Carfagna (Nm) per la Campania. Fuori dal contesto politico si valuta anche la candidatura di Giosy Romano, oltre a due rettori: Matteo Lorito della Federico II e Gianfranco Nicoletti del Vanvitelli.