Ricoverati due italiani a Crans-Montana pronti per il rimpatrio, mentre una studentessa si sveglia dal coma
Due ragazzi italiani ustionati a Crans-Montana potrebbero tornare a casa nei prossimi giorni, ha annunciato l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso, in base al miglioramento del loro quadro clinico. I due sono tra i cinque feriti meno gravi rimasti al centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, dopo che mercoledì la veterinaria 29enne Eleonora Palmieri è stata trasferita al Centro Grandi Ustionati di Bufalini a Cesena, più vicino alla sua residenza a Cattolica. Nel frattempo, Elsa Rubino, studentessa di Biella, si è risvegliata dal coma dopo 22 giorni, “ci ha riconosciuti”, hanno riferito i genitori, riporta Attuale.
Altri cinque adolescenti, i più gravemente colpiti, rimangono in terapia intensiva: uno al Policlinico di Milano e quattro al Niguarda nel reparto di rianimazione. Alcuni di loro, con grande cautela, sono stati risvegliati e riescono a comunicare muovendo le mani fasciate, grazie a un sistema di comunicazione aumentativa e alternativa fornito dall’Unità spinale.
Un ragazzo, alla madre che gli chiedeva come stesse, ha risposto selezionando l’icona “felice”. “Stiamo seguendo e curando questi ragazzi come se fossero nostri figli o nipoti” ha dichiarato Bertolaso, evidenziando l’impegno del sistema ospedaliero. “Stiamo ricevendo risposte straordinarie da loro. Il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità. I percorsi di cura restano complessi e di lunga durata”, ha aggiunto, confermando che “l’obiettivo è poter dire presto che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora farlo, ma siamo sulla strada giusta”.
Giulia Bonezzi