Emanuele Ragnedda tenta un suicidio in carcere dopo aver confessato l’omicidio di Cinzia Pinna

07.10.2025 11:45
Emanuele Ragnedda tenta un suicidio in carcere dopo aver confessato l'omicidio di Cinzia Pinna

Sassari, 7 ottobre 2025 – L’imprenditore del vino Emanuele Ragnedda, arrestato dopo aver confessato l’omicidio della 33enne Cinzia Pinna nella sua tenuta di Conca Entosa, nelle campagne di Palau, avrebbe tentato di impiccarsi in cella. È stato trasportato questa notte in ospedale dal carcere di Bancali a Sassari e attualmente è ricoverato nel reparto psichiatrico del nosocomio Santissima Annunciata, riporta Attuale.

Cosa è successo

Inizialmente si pensava che Ragnedda si fosse procurato dei tagli, ma secondo fonti di Adkronos, il tentativo di suicidio sarebbe avvenuto tramite impiccagione. Al momento, nessuna conferma è stata rilasciata dagli avvocati che lo difendono. Il legale difensore, Luca Montella, doveva incontrarlo oggi nella casa circondariale di Bancali, ma non ha fornito ulteriori commenti sull’accaduto ed è atteso sul posto per un colloquio con il suo assistito.

Proseguono le indagini: domani nuovi rilievi

Le indagini continuano da parte degli investigatori per ricostruire quanto accaduto nella vasta tenuta di Ragnedda la notte tra l’11 e il 12 settembre, quando si persero le tracce di Cinzia Pinna. L’ultima volta, la donna è stata notata mentre salì in auto con il suo assassino.

Le ricerche per rintracciarla durarono 12 giorni, fino alla confessione dell’imprenditore e al ritrovamento del cadavere. Secondo fonti investigative, Ragnedda avrebbe progettato di gettarne il corpo in mare, probabilmente dalla scogliera di Capo Ferro, a Porto Cervo. Nei prossimi mercoledì e giovedì, ulteriori rilievi saranno effettuati dagli specialisti dei Ris di Cagliari all’interno di Conca Entosa, dove si è consumato il delitto.

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