Enrico Galiano: l’insegnante non è un psicologo, ma può offrire un supporto fondamentale

16.09.2025 02:25
Enrico Galiano: l’insegnante non è un psicologo, ma può offrire un supporto fondamentale

Il Ruolo dell’Insegnante nella Salute Emotiva degli Studenti

Roma, 16 settembre 2025 – Un insegnante, quando capisce che un suo studente sta male, non ha poteri speciali: non è uno psicologo, non è un medico e non può risolvere tutto da solo. Ma può fare la cosa più semplice e più rivoluzionaria: esserci. Accorgersi, guardare, ascoltare. Il primo passo è sempre quello: non far sentire invisibile chi soffre, riporta Attuale.

Di fronte a un ragazzo fragile o a un caso di bullismo, il professore ha il dovere di segnalare, coinvolgere la famiglia, i colleghi, la dirigenza e i servizi se necessario. Ma soprattutto, può cercare di aprire un canale di fiducia con lo studente, facendogli capire che non è solo. A volte basta uno sguardo, una frase: “Io ci sono”.

Purtroppo, gli allarmi possono essere sottovalutati. Succede quando si minimizza (“sono cose da ragazzi”), quando si ha paura di affrontare conflitti o semplicemente quando si è sopraffatti dalla burocrazia. Ed è così che certe situazioni si trascinano per anni.

Il supporto psicologico a scuola c’è, ma è spesso insufficiente: ore limitate, personale precario. Dovrebbe essere una presenza stabile, parte integrante della vita scolastica, non un servizio di emergenza.

In fondo, però, la cosa più potente resta quella che ogni insegnante può fare subito: guardare i ragazzi non come numeri o voti, ma come persone. Perché a volte, dietro un “sta male”, c’è solo la richiesta disperata di essere visti.

* scrittore e insegnante

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