Epstein, politici di tutti i colori chiedono la pubblicazione totale dei file per legge

20.12.2025 12:35
Epstein, politici di tutti i colori chiedono la pubblicazione totale dei file per legge

Il ministero della Giustizia statunitense non pubblica tutti i documenti dello scandalo Epstein

La scadenza della mezzanotte del 19 dicembre è passata senza che il ministero della Giustizia degli Stati Uniti abbia rilasciato tutti i materiali dello scandalo Epstein, come previsto dall’Epstein Transparency Act, una legge recentemente approvata dal Congresso e firmata dal presidente Trump. Fino ad ora, il dicastero ha reso disponibili solo 13 mila file, che non contengono informazioni nuove né prove di reati, ma presentano solo immagini di Epstein con vari personaggi celebri, da Mick Jagger a Michael Jackson, fino al filosofo Noam Chomsky, riporta Attuale.

Le immagini pubblicate mettono in imbarazzo soprattutto l’ex presidente Bill Clinton, mentre Trump è raramente presente nel materiale reso pubblico. Il viceministro Todd Blanche ha annunciato che tra due settimane saranno rilasciati ulteriori documenti, comprese email e foto, ma la violazione di questa scadenza ha scatenato una tempesta politica. Il presidente Trump, infatti, ha dapprima cercato di evitare di dover pubblicare tali materiali e solo successivamente ha accettato la legge per evitare una sconfitta parlamentare interna.

Mentre i Democratici attaccano l’amministrazione, il malcontento comincia a emergere anche tra i conservatori, molto sensibili alla questione Epstein. Ro Khanna, deputato della California, ha richiesto “l’incriminazione per ostruzione della giustizia per chiunque ostacoli o censure” i documenti che devono essere integralmente pubblicati per legge. La sua dichiarazione è stata interpretata dai media liberali come una possibile minaccia di procedimenti legali nei confronti della ministra della Giustizia, Pam Bondi, dato che diversi giudici avevano già ordinato la pubblicazione degli “Epstein files”.

Anche Adam Schiff, un altro importante esponente democratico, ha criticato Trump, accusandolo di voler “cambiare le regole del gioco” ignorando le leggi esistenti. Clinton, sotto pressione per alcune immagini con giovani donne, ha risposto tramite una sua portavoce, che accusa Trump di diffondere informazioni selezionate per sviare l’attenzione dalle sue responsabilità nello scandalo.

Marjorie Taylor Greene, deputata repubblicana della Georgia e un tempo sostenitrice di Trump, ha espresso incredulità, affermando: “Pubblicate tutto subito: è letteralmente la legge.” Thomas Massie, collega repubblicano e coautore della legge, ha esortato a “rispettare la legge” in un post sui social. Da mesi le reazioni dei repubblicani sono state contenute, ma il caso Epstein, che Trump ha tentato di usare per smontare l’argomento contro di lui sostenendo che fosse un’operazione dei Democratici, sta spingendo sempre più conservatori a prendere posizione.

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