Il ministro della Cultura ha deciso di fare un cambio ai vertici, nominando un nuovo dirigente per gestire i finanziamenti pubblici destinati ai film nazionali e internazionali, un’operazione attesa anche dal Partito Democratico, riporta Attuale.
Il controverso tema degli 863 mila euro di tax credit concessi per il film Stelle della notte, diretto da Francis Kaufmann, noto con il falso nome di Rexal Ford, si preannuncia come un’ulteriore scossa per il ministero della Cultura. In base a quanto emerso da indiscrezioni, il ministro Alessandro Giuli ha deciso di porre fine al lungo regno di Nicola Borelli alla direzione generale cinema, incarico che Borelli ricopriva dal 2009, quando fu nominato dall’allora ministro Sandro Bondi.
Il caso del passaporto falso di Rexal Ford e gli 863 mila euro di tax credit concessi
La decisione di Giuli è stata presa di recente, dopo aver accompagnato personalmente i funzionari delle Fiamme gialle nella sede del ministero in piazza Santa Croce in Gerusalemme, per acquisire la documentazione riguardante il caso di Rexal Ford, incluso il passaporto falsificato utilizzato per attivare la richiesta di tax credit. A fine giugno, la procura di Roma ha avviato un’inchiesta cercando di chiarire la potenziale truffa ai danni dello Stato, considerando che il film sembra non esistere affatto. Gli inquirenti si occuperanno di accertare se e quando il tax credit di 863 mila euro è stato deliberato e a chi è stata realmente erogata la somma. Attualmente, nessuno è stato iscritto nel registro degli indagati, nemmeno Rexal Ford, il cui coinvolgimento deve ancora essere chiarito.
Anche il Pd Matteo Orfini chiedeva la fine del lungo regno di Borrelli sul cinema
La richiesta di un cambio ai vertici del Ministero è stata avanzata dall’opposizione subito dopo che la storia del tax credit riguardante Rexal Ford è stata pubblicata su Open. Il deputato del Pd, Matteo Orfini, ha commentato che sarebbe opportuno riflettere sulla direzione generale cinema e sulla sua guida, suggerendo un passo indietro. Borelli, dal canto suo, ha sostenuto di aver rispettato tutte le normative e di aver fornito la documentazione necessaria per il tax credit, che era destinato a un mercato estero, motivo per cui non era richiesta la presentazione anticipata di un’anteprima del film. Effettivamente, secondo quanto riportato, il tax credit per Stelle della notte è stato trasformato in liquidità nel 2023, rendendo il caso ancora più complesso.