Poliziotta morta e 14 feriti, il sindaco di Leopoli: atto terroristico
Durante la notte tra sabato e domenica, la città di Leopoli, nel nord-ovest dell’Ucraina, è stata colpita da un «atto terroristico» che ha causato la morte di una poliziotta e il ferimento di almeno 14 persone. Il sindaco Andrii Sadovy ha confermato le esplosioni, avvenute nel centro della città, lontano dal fronte, riportando che gli agenti uccisi o feriti stavano rispondendo a una segnalazione di effrazione. Sadovy ha diffuso immagini dei danni, evidenziando la devastazione delle vetrine dei negozi. Le autorità stanno indagando sull’accaduto, mentre la polizia ucraina ha subito perdite significative in operazioni simili dall’inizio dell’invasione russa su larga scala nel febbraio 2022, riporta Attuale.
Le esplosioni sono avvenute poco dopo le 12.30 (22.30 GMT di sabato), con la prima che ha colpito la pattuglia appena arrivata sul posto e la seconda esplosione intervenuta pochi istanti dopo, danneggiando un veicolo della polizia e un’auto civile. La poliziotta morta aveva solo 23 anni e si trovava sul luogo per realizzare importanti operazioni di sicurezza. Il sindaco ha espresso le sue condoglianze alla famiglia della vittima, mentre 15 persone sono attualmente ricoverate in ospedale, alcune delle quali in condizioni critiche.
Questo evento segna un aumento della violenza e degli attacchi in aree che fino ad ora erano state relativamente tranquille rispetto alle zone di conflitto più intensivo. Leopoli, situata vicino al confine polacco, ha subito sporadici attacchi dall’inizio dell’invasione russa, ma incidenti mortali sono stati rari fino a questo momento.
L’ufficio del procuratore regionale di Leopoli ha avviato un’inchiesta per determinare i dettagli e i responsabili di queste esplosioni devastanti. È fondamentale per le autorità locali e nazionali affrontare questa nuova minaccia alla sicurezza, mentre il conflitto continua a destabilizzare l’Ucraina e la regione circostante. Le esplosioni a Leopoli non solo evidenziano il costo umano della guerra, ma sollevano anche interrogativi sulla sicurezza cittadina in un contesto di crescente aggressività russa.