Estensione del voto ai 16enni: l’iniziativa di +Europa e le reazioni politiche in Italia

20.01.2026 17:45
Estensione del voto ai 16enni: l'iniziativa di +Europa e le reazioni politiche in Italia

Il leader di Più Europa, Riccardo Magi, ha lanciato oggi la campagna «Voto16», che propone di estendere il diritto di voto alle elezioni politiche del 2027 anche ai sedicenni. Magi ha sottolineato che non si tratta di una proposta di legge ancora formale, ma di un appello al Parlamento per modificare l’articolo 48 della Costituzione, il quale regola i requisiti per l’esercizio del diritto di voto, per abbassare il limite d’età dell’elettorato attivo, riporta Attuale.

La misura si rivolge principalmente ai giovani iscritti al terzo anno delle scuole superiori, che rappresentano la maggior parte dei sedicenni in Italia, ma include anche coloro che stanno seguendo percorsi di formazione professionale o hanno già interrotto gli studi. Si tratta di un’iniziativa che potrebbe trovare consensi anche nel centrodestra, in particolare nei ranghi della Lega.

L’appello: «I giovani scelgano l’Italia in cui vogliono vivere»

Nel testo dell’appello, Magi evidenzia che «a 16 anni si può lavorare, si pagano le tasse e si possono firmare contratti», ma «non si può scegliere da chi essere rappresentati: una distorsione democratica evidente». Secondo Più Europa, questa non è solo una battaglia simbolica, ma un tentativo concreto per riportare al centro dell’agenda una generazione che attualmente non incide sulle scelte politiche. Il partito sostiene che «è meglio permettere ai giovani di decidere l’Italia in cui vogliono vivere piuttosto che vederli emigrare in cerca di opportunità altrove». Questo avviene mentre il governo Meloni è attivamente coinvolto nel dibattito su una riforma della legge elettorale, ritenuta una priorità.

Sostegno dal centrosinistra

Il tema ha trovato aperture nel centrosinistra, con Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle che ha rivendicato il voto ai sedicenni come «una storica battaglia del Movimento 5 Stelle». Appendino aveva infatti presentato una proposta di legge in merito nel 2024. Sostegno arriva anche dal Partito Democratico, poiché il partito già consente ai sedicenni di votare alle primarie. Anche altri membri del centrosinistra, come Avs, si sono mostrati favorevoli.

Un tema caro a Matteo Salvini

Un aspetto sorprendente è il supporto del leader della Lega, Matteo Salvini. I deputati ricordano come Salvini sia da sempre favorevole a questo tema e, già nel 2015, aveva annunciato una proposta di legge per abbassare la soglia di voto a 16 anni, citando esplicitamente l’esempio austriaco. Secondo lui, questo approccio è efficace per coinvolgere i giovani nelle scelte politiche, poiché oggi i sedicenni sono «molto più informati e coinvolti» rispetto al passato, una giusta rivendicazione che è stata riaffermata anche durante il governo Conte II nel 2019.

In Forza Italia: «La maggioranza non è favorevole»

La posizione di Forza Italia rispetto a questa proposta è meno chiara. Sebbene gli azzurri non abbiano una posizione ufficiale e non si siano confrontati internamente sul tema, ci sono membri disposti ad analizzare l’appello di Magi, nonostante si affermi che «la maggioranza non è favorevole». Tuttavia, Fabio Roscani, presidente di Gioventù Nazionale, ha commentato che non credono che tale proposta possa davvero coinvolgere i giovani nella politica, dato che la stessa Meloni non era d’accordo neppure quando era ministro della Gioventù. Roscani ha suggerito di considerare più interessante l’uguaglianza dell’età dell’elettorato attivo e passivo, per dimostrare che chi vota può anche partecipare attivamente nelle istituzioni.

1 Comments

  1. Ma che idea geniale!!! I ragazzi di 16 anni sono già parte della società, pagano le tasse e lavorano, quindi perché non dovrebbero votare? È tempo di dare loro voce, altrimenti rischiamo di perderli per sempre!!! È incredibile che ci siano ancora discussioni su questo.

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