
Il medico specializzato in pediatria preventiva, Eugenio Serravalle, scelto per il Nitag (Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni), la cui nomina è stata recentemente revocata, esprime la sua sorpresa, affermando di non aver mai comunicato con il ministro della Salute, Schillaci, e di aver appreso della sua nomina solo attraverso la stampa, riporta Attuale.
Serravalle si dissocia dall’etichetta di “No-vax”, richiedendo una smentita pubblica alle accuse avanzate nei suoi confronti. «Non ho mai sostenuto l’inutilità dei vaccini e delle vaccinazioni. Semmai sono Eb Vax, evidence based Vax», afferma, sottolineando il suo impegno nella scienza. La revoca del Nitag, avvenuta dopo sole dieci giorni, ha sollevato interrogativi sulla nomina stessa e sulla scarsa comunicazione con i membri del governo. «È curioso fare una nomina e poi ritirarla così rapidamente», dichiara. Non ha mai dialogato con Schillaci o con altri politici, scoprendo la sua situazione tramite i quotidiani.
«La vaccinazione Covid ai bimbi ha prodotto più danni che benefici»
Secondo Serravalle, i vaccini, come tutti i farmaci, presentano sia benefici sia possibili effetti collaterali. «Ritengo di essere stato scelto per il gruppo tecnico a causa dell’intervento che ho fatto in commissione Covid, dove ho evidenziato i danni delle vaccinazioni e le misure rigorose adottate durante il lockdown, che hanno avuto un impatto negativo sui ragazzi». Sottolinea la necessità di dissociarsi dal dogma vaccinale, ponendo interrogativi sull’efficacia dell’obbligo vaccinale: «Non è una scelta scientifica, ma politica; nella maggior parte dei Paesi europei, non è presente». Serravalle propone un approccio informato per i genitori: «Superare l’obbligo non significa essere contrari alle vaccinazioni, ma è fondamentale che i genitori ricevano informazioni complete per prendere decisioni consapevoli». In conclusione, esprime il suo parere negativo sulla vaccinazione Covid per i bambini, affermando che questa ha prodotto «più danni che benefici».