Evacuazione urgente: il sorprendente dettaglio sul crollo della ruota panoramica a Lecco

22.06.2025 13:45
Evacuazione urgente: il sorprendente dettaglio sul crollo della ruota panoramica a Lecco

Danni e interrogativi dopo la tempesta a Lecco

Lecco – I danni causati dalla tempesta continuano a sollevare interrogativi su come sia potuto succedere. Si può finalmente tirare un sospiro di sollievo, poiché, fortunatamente, non si segnalano feriti a Lecco, ma i danni provocati dalla tromba d’aria di sabato pomeriggio sono visibili. La chiara preoccupazione riguarda soprattutto il crollo della grande ruota panoramica posizionata sul lungolago, il cui crollo ha sorpreso sia i residenti che i turisti, portando a domande da parte dei consiglieri di minoranza. La Lega ha già annunciato una richiesta di chiarimenti, mentre anche i magistrati della Procura stanno cercando di comprendere meglio le circostanze, dato che poteva essere veramente una strage. Le immagini dell’incidente hanno rapidamente fatto il giro d’Italia, infliggendo un duro colpo all’immagine di Lecco, riporta Attuale.

La preoccupazione dei cittadini è palpabile, soprattutto considerando che, grazie all’intuito del gestore dell’attrazione turistica, a bordo della ruota non si trovava nessuno. Quest’ultimo, notando il cielo scurirsi e il lago di Como incresparsi per le forti onde, ha prontamente evacuato tutte le cabine e sgomberato i passeggeri, bloccando l’impianto poco prima che la ruota crollasse, schiacciando quanto si trovava sotto di essa.

In condizioni normali, ben più di cento persone avrebbero potuto trovarsi a bordo. Il montaggio della ruota era stato ufficialmente approvato mediante una delibera di giunta del 15 maggio, con una concessione demaniale rilasciata dall’Autorità di Bacino l’11 aprile. Non sono state richieste garanzie di sicurezza particolari, limitandosi a “dichiarazioni di corretto montaggio” e collaudi realizzati da tecnici autorizzati, come riportato nei documenti ufficiali.

Oltre al crollo della ruota panoramica, grande oltre 30 metri, le raffiche di vento che hanno colpito la zona a quasi 120 chilometri orari hanno distrutto anche le recinzioni del cantiere per la riqualificazione del lungolago. I danni non si limitano a Lecco: in vari comuni limitrofi sono stati segnalati alberi abbattuti. Ad Abbadia Lariana, la passerella sul lungolago è diventata impraticabile, mentre a Ballabio, diverse piante sono cadute sulla Strada provinciale 62 della Valsassina. Anche Calolziocorte e Monte Marenzo hanno subito la rottura di rami, ma nulla di confrontabile con la gravità degli eventi accaduti a Lecco. I vigili del fuoco, provenienti sia dal comando provinciale che dai distaccamenti volontari, hanno effettuato almeno cinquanta interventi di emergenza e soccorso, lavorando fino a notte fonda.

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