Milano – Il programma “Falsissimo” di Fabrizio Corona, previsto per rivelare ulteriori scoop sul “sistema Signorini” — una rete di favori sessuali in cambio di partecipazioni a programmi capaci di influenzare le carriere — non è andato in onda come previsto lunedì sera. Invece di affrontare Alfonso Signorini, come inizialmente annunciato, il focus si è spostato su Mediaset, a seguito di un divieto del Tribunale. “Non mi fermo”, ha dichiarato l’ex re dei paparazzi, già pronto con un “piano B”, riporta Attuale.
A seguito del divieto emesso dal giudice civile, Corona aveva già annunciato nel pomeriggio di lunedì che avrebbe svelato ombre su nomi e volti legati a Mediaset. Ha informato i followers su Instagram che “il materiale da non diffondere sarà sul tavolo del pm che indaga su Signorini all’esito della denuncia del modello Antonio Medugno. Da bravo cittadino, sono obbligato dal mio avvocato Ivano Chiesa a rispettare l’ordine del giudice e rimuovere l’accesso agli episodi”, aggiungendo che avrebbe archiviato i reel relativi alle puntate che hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni.
“Non c’è interesse pubblico a conoscere le preferenze e le abitudini sessuali di un conduttore”
Il giudice Roberto Pertile, nella sua ordinanza di lunedì mattina, ha richiesto a Corona di rimuovere immediatamente ogni contenuto riguardante la vicenda di Signorini. “Non esiste alcun interesse pubblico a conoscere le preferenze e le abitudini sessuali di un conduttore”, ha dichiarato il giudice, che ha anche ordinato la consegna in cancelleria di tutti i materiali fisici relativi alla sfera privata di Signorini.
Il giudice: “Corona ha alimentato interesse pruriginoso e morbosa curiosità”
Il giudice ha ulteriormente evidenziato come Corona abbia solo alimentato “un pruriginoso interesse del pubblico” attraverso affermazioni basate su prove insufficienti e senza alcun riscontro fattuale. Le conversazioni menzionate risalgono a periodi che non presentano indizi di coercizione, evidenziando che entrambe le parti coinvolte erano pienamente consapevoli. In particolare, chat e immagini relative a Antonio Medugno coprono un arco temporale che va da aprile 2021 a gennaio 2022, senza alcuna indicazione di attività illecite e riguardanti esclusivamente la sfera privata degli interessati.
L’ex agente fotografico non è un giornalista iscritto all’albo
La difesa di Corona ha sottolineato che il ricorso presentato dai legali di Signorini creerebbe una forma di sequestro preventivo della stampa. Tuttavia, il giudice ha chiarito che Corona non è un giornalista accreditato e che i contenuti non sono stati diffusi su una testata registrata. Gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, hanno espresso soddisfazione, affermando che la decisione rappresenta un segnale chiaro: la rete non può essere considerata una zona franca, e chi diffonde contenuti falsi o dannosi dovrà rispondere delle proprie azioni.
L’avvocato Chiesa: “Il bavaglio sulla bocca in Italia non si può mettere a nessuno”
Il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha risposto alle misure adottate, sottolineando che in Italia non è possibile inibire una persona dal parlare di altri e che chi si sente diffamato può sempre intraprendere azioni legali. Ha dichiarato che questa situazione potrebbe costituire un grave precedente, affermando di non aver mai vista una misura simile in 40 anni di carriera.