Famiglia Kola deceduta a Porcari per intossicazione da monossido di carbonio

05.02.2026 10:45
Famiglia Kola deceduta a Porcari per intossicazione da monossido di carbonio

Porcari, 5 febbraio 2026 – Un risveglio drammatico ha colpito la comunità di Porcari, dopo la tragedia che ha portato alla morte di una famiglia di quattro persone. Il padre, Arti Kola, di 48 anni, la madre Jonida, di 42 anni, e i loro due figli, Hadjar di 23 anni e la giovane Xhesika di appena 15 anni, tutti originari dell’Albania, sono deceduti ieri, mercoledì 4 febbraio, a causa delle esalazioni di monossido di carbonio all’interno della loro abitazione, riporta Attuale.

Una comunità in lutto

“Una famiglia intera, la famiglia Kola, ha perso la vita in casa probabilmente, e le indagini poi faranno chiarezza, a causa del monossido di carbonio sprigionato dalla caldaia. Il padre Arti, la madre Jonida con i loro due figli, Hadjar di 23 anni e Xhesika di 15. Siamo tutti frastornati e addolorati da questo evento tragico”, ha dichiarato il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, sui social. “Questa tragedia mi ha immediatamente riportato alla mente la tragedia della famiglia Malanca, avvenuta a febbraio del 1992. La nostra Comunità si stringe unita intorno a parenti e amici in un abbraccio ideale per questo lutto grave che ha colpito Porcari. Riposino in pace, tutti insieme”. La famiglia Kola era conosciuta e molto rispettata nella comunità. Arti lavorava come operaio in una ditta di verniciatura, mentre Jonida era casalinga. Hadjar esercitava la professione di elettricista, mentre Xhesika frequentava la scuola.

Cosa è successo

Le prime ipotesi indicano che la famiglia Kola sia stata uccisa dalle esalazioni di monossido di carbonio che si sarebbero generate da una caldaia difettosa. Gli accertamenti tecnici dei vigili del fuoco diranno con esattezza le cause di quanto accaduto. Attualmente, si sta considerando l’ipotesi di un malfunzionamento dell’impianto. La casa è stata posta sotto sequestro per le indagini.

L’allarme dato dallo zio

L’allerta è scattata quando il fratello del padre non ha ricevuto risposte alle sue chiamate. Preoccupato, ha deciso di controllare cosa fosse successo. Giunto presso l’abitazione, ha tentato di entrare e ha realizzato che un dramma si era consumato. Entrato nella casa mentre le esalazioni della sostanza tossica erano ancora presenti, è rimasto intossicato e ha dovuto ricevere assistenza medica. Trasportato in codice rosso all’ospedale di Cisanello a Pisa, le sue condizioni sono stabili e dovrebbe cavarsela. Immediatamente, sono stati allertati il 118 e i Carabinieri, oltre ai vigili del fuoco che, purtroppo, hanno constatato il decesso dell’intero nucleo familiare. Tre militari sarebbero rimasti lievemente intossicati a causa delle esalazioni all’interno della casa.

Il tragico precedente

Il sindaco di Porcari ha fatto riferimento a un precedente simile, la tragedia della famiglia Malanca, in cui Raffaello, la moglie Piera e le figlie Ilaria e Greta persero la vita il 28 febbraio 1992 per esalazioni di monossido di carbonio a causa di un guasto della caldaia a metano. A Porcari è presente un parco pubblico intitolato a loro nome. Questo evento tragico riporta alla ribalta l’urgenza di garantire la sicurezza degli impianti domestici e la necessità di sensibilizzare la popolazione sui rischi delle esalazioni tossiche.

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