Roma, 22 novembre 2025 – Un allerta crescente riguarda le ricette false, in particolare per gli psicofarmaci. La Federazione Ordini dei farmacisti italiani (Fofi) ha recentemente richiamato l’attenzione su questo problema, fornendo aggiornamenti sulle segnalazioni ricevute dai professionisti del settore. Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine a Bat – Bari-Barletta-Andria-Trani, ha affrontato il tema durante un convegno nazionale e ha inviato a tutti gli iscritti delle linee guida per prevenire il fenomeno. Tra queste, i primi cinque punti sono stati evidenziati per una corretta gestione delle prescrizioni, riporta Attuale.
Attenti a chi chiede
Il farmacista deve adottare specifiche precauzioni per evitare le insidie dei clienti disonesti. È fondamentale valutare se il paziente è già conosciuto dalla farmacia o se si tratta di un nuovo utente. Ulteriori segnali d’allerta comprendono comportamenti frettolosi, richieste pressanti e un atteggiamento confidenziale o eccessivamente nervoso. Queste sfumature non costituiscono una prova di illecito, ma devono attivare una soglia di attenzione professionale.
Verifica della coerenza terapeutica
Un altro aspetto cruciale è la coerenza terapeutica delle terapie richieste rispetto alla storia clinica del paziente. È necessario monitorare le domande ripetitive di farmaci soggetti ad abuso, tra cui benzodiazepine e oppioidi. D’Ambrosio Lettieri ha sottolineato che garantire tale coerenza è fondamentale per prevenire sovraesposizioni a sostanze pericolose, un principio condiviso anche da Filippo Anelli, presidente della Federazione Ordini dei medici.
Conoscenza e verifica del medico prescrittore
In merito alla verifica del medico prescrittore, l’Ordine dei farmacisti di Bat raccomanda di controllare sempre il portale Fonmceo per i medici non familiari. Tuttavia, i recenti episodi di furto di ricettari e timbri rendono necessario contattare lo studio medico per confermare l’autenticità delle prescrizioni in caso di dubbi.
Controllo formale della prescrizione
Il controllo formale delle ricette è un passo essenziale: il presidente Lettieri esorta i farmacisti a verificare che le prescrizioni contengano tutti i requisiti normativi, compresi i dati anagrafici corretti del paziente e le informazioni complete sul medico, come codice regionale, timbro e firma. È necessario anche confermare la presenza del numero di ricetta elettronica in caso di prescrizioni dematerializzate.
Strumenti digitali di supporto
Infine, il presidente ha messo in evidenza l’importanza di utilizzare strumenti digitali per il controllo delle prescrizioni, specialmente tramite il sistema della tessera sanitaria. Altre raccomandazioni includono la collaborazione con le autorità competenti e la formazione continua per il personale della farmacia, per combattere sentinelle contro le frodi e garantire la sicurezza dei pazienti.
Farmaci e sequestri del Nas, i numeri
Le operazioni del Nucleo antisofisticazione dell’Arma hanno rivelato un’ampia attività di sequestro di medicinali, che ha raggiunto quasi 18 milioni di euro, equivalenti a 117mila fiale e oltre 25mila confezioni. Su quasi seimila controlli, le “non conformità” sono emerse nel 23% dei casi. Questa iniziativa ha portato a 44 arresti, 810 segnalazioni all’autorità giudiziaria, 2.000 sanzioni penali e oltre 1.100 sanzioni amministrative, evidenziando la necessità di un’azione coordinata. Andrea Mandelli, presidente nazionale della Fofi, ha sottolineato l’importanza del ruolo dei farmacisti come sentinelle sul territorio, in stretto contatto con i carabinieri del Nas.