Fatima Ezzahra El Mansouri nominata primo ministro del Marocco
Il re del Marocco ha nominato martedì 29 settembre Fatima Ezzahra El Mansouri, sindaca di Marrakech, come primo ministro, rendendola la prima donna a occupare tale incarico nel Paese. Questa nomina avviene dopo che il suo partito ha prevalso nelle elezioni parlamentari della scorsa settimana. El Mansouri, che ha già ricoperto il ruolo di ministra dell’Edilizia abitativa, ha incontrato il re Mohammed VI presso il palazzo reale, dove le è stato affidato il compito di formare il nuovo governo. «Lavoreremo per un esecutivo all’altezza delle aspettative del re e del popolo», ha dichiarato, riporta Attuale.
«Sua Maestà detiene la saggezza. Se mi sarà affidata la responsabilità di primo ministro, sarà un grande onore». El Mansouri, già nota per la sua firma distintiva, si presenta al pubblico con l’atteggiamento di una leader: indossando un abito di seta bianca e un blazer blu. La coalizione tripartita di centrodestra, attualmente al governo, ha conquistato una maggioranza assoluta con 228 seggi su 395, con il suo partito, il Pam (Partito dell’Autenticità e della Modernità), in prima fila. È un momento cruciale per il Marocco, che intende dimostrare al mondo la sua stabilità politica e la sua apertura, in un periodo in cui l’immagine del Paese è influenzata dai flussi migratori verso l’Europa.
Il Marocco ha compiuto passi significativi nella modernizzazione dei diritti delle donne, abolendo la poligamia e il ripudio, e introducendo un codice di famiglia tra i più avanzati nel Maghreb. Tuttavia, le sfide rimangono. El Mansouri è una figura di spicco, avendo già sfidato e vinto candidati corrotti nel suo partito alle elezioni precedenti. Il suo appeal tra i giovani, testimoniato dalla sua popolarità su TikTok, è rappresentato dalla creazione della piattaforma ‘Jeel 2030’, che punta a coinvolgere la nuova generazione nel processo politico.
La governatrice sta per affrontare una carriera politica che coincide con eventi importanti per il Paese, compreso l’organizzazione della Coppa del Mondo di calcio del 2030. Questo evento potrebbe rappresentare un’opportunità per stimolare l’economia e investire in nuove infrastrutture. Promettendo un milione di posti di lavoro entro il 2030, El Mansouri intende combattere anche per la riduzione dei costi di vita e affrontare il problema della disoccupazione.
Da Madrid, dopo i recenti eventi a Ceuta, i funzionari hanno fatto sapere che l’importante per il governo spagnolo è mantenere la cooperazione con il Marocco, indipendentemente dall’orientamento politico del primo ministro. «È fondamentale avere chiarimenti da Rabat riguardo alle recenti ondate migratorie», affermano. El Mansouri è vista come una figura capace di migliorare le relazioni diplomatiche tra i due paesi, nonostante le tensioni storiche.
Il suo percorso, tuttavia, non è esente da difficoltà, in un Paese in cui il potere reale rimane nelle mani del re. La nuova premier dovrà navigare tra le promesse di governabilità e le aspettative di un popolo in cerca di cambiamento, mostrando se l’alba di Fatima sarà effettivamente l’inizio di una nuova era per il Marocco.