Femminicidio di Ilaria Sula, chiesta la condanna immediata per Mark Samson

18.07.2025 18:15
Femminicidio di Ilaria Sula, chiesta la condanna immediata per Mark Samson

Omicidio di Ilaria Sula: chiesta la condanna immediata per Mark Antony Samson

Terni, 18 luglio 2025 – I pubblici ministeri di Roma hanno presentato la richiesta di giudizio immediato per Mark Antony Samson, 23enne accusato dell’omicidio di Ilaria Sula, la studentessa di Terni uccisa a Roma lo scorso marzo con tre coltellate. Dopo il delitto, il corpo della giovane è stato gettato in un dirupo a 40 km dalla capitale, chiuso in una valigia. Per Samson, sono state aggiunte anche le aggravanti della premeditazione e dell’occultamento di cadavere, riporta Attuale.

L’accusa formulata dalla Procura di Roma permette agli inquirenti di richiedere che il giovane, che ha già confessato il crimine, venga direttamente portato in giudizio senza passare per un’udienza preliminare. Gli elementi raccolti, in particolare quelli rinvenuti nel suo cellulare, indicano che l’aggressione non sia stata il risultato di un raptus, ma piuttosto un atto pianificato nei confronti della sua ex fidanzata. Il crimine si sarebbe svolto all’interno dell’abitazione nel quartiere Africano, dove Samson viveva con i genitori. “O torna con me o la uccido”, avrebbe comunicato a un amico, evidenziando un chiaro intento di femminicidio.

Flamur Sula, padre di Ilaria, ha commentato: “Quelle persone hanno fatto troppo male alla mia famiglia. Spero sia fatta giustizia”, esprimendo la sua angoscia per la perdita della figlia: “Aveva una vita davanti: non è giusto che la mia principessa abbia fatto questa fine orribile. Confido nella giustizia italiana.” La versione fornita da Samson durante la sua confessione non ha convinto gli investigatori. Il giovane ha raccontato di aver aggredito Ilaria la mattina del 26 marzo, affermando che la ragazza era rimasta a dormire da lui dopo una serata trascorsa insieme.

Samson ha dichiarato di aver portato la colazione a Ilaria la mattina successiva, ma di averla colpita dopo aver letto messaggi sul suo telefono di un altro ragazzo. Dopo aver commesso il delitto, ha pulito la scena del crimine con l’aiuto della madre, Nors Man Lapaz, ora sotto indagine per occultamento di cadavere. Il corpo di Ilaria è stato rinchiuso in una valigia e abbandonato in un burrone nella zona di Capranica Prenestina. Nonostante il gesto terribile, Samson è tornato a Roma e ha proseguito la sua vita normalmente, persino andando a mangiare una piadina con un’amica della vittima.

Nei giorni successivi all’omicidio, ha tentato di depistare le indagini inviando messaggi dal cellulare di Ilaria, che era una studentessa universitaria fuori sede con famiglia a Terni. “Non si è posto alcuno scrupolo – scrive il gip nell’ordinanza – nell’inviare al padre della ragazza messaggi che sembravano provenire dalla figlia. La stessa cosa ha fatto con le amiche, fingendosi Ilaria e illudendole che fosse ancora viva.” Quando interrogato, ha raccontato di essersi liberato di quel telefono lasciandolo in un tombino, ma successivamente ha modificato la sua versione, facendo rinvenire il dispositivo nascosto nell’appartamento di via Homs.

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