Incidente Mortale a Milano: Arrestati i Responsabili
Milano – Pochi minuti fa, la polizia locale di Milano ha arrestato i quattro responsabili del tragico investimento avvenuto lunedì che ha portato alla morte di Cecilia De Astis, una donna di 71 anni, in via Saponaro, nel quartiere Gratosoglio. Questi individui, tre ragazzi e una ragazza, sono tutti minori di 14 anni, e pertanto non possono essere perseguiti penalmente. Attualmente sono in fase di identificazione e sono in corso perquisizioni, riporta Attuale.
La tragedia si è verificata poco prima di mezzogiorno. Cecilia, che aveva compito 71 anni lo scorso 21 giugno, era uscita da un pranzo presso i “Fratelli di San Francesco” situati in via Saponaro, quando è stata investita da una Citroen DS4 bianca in corsa.
Le indagini condotte dalla Polizia Locale, sotto la guida del comandante Gianluca Mirabelli, hanno rivelato che l’auto stava percorrendo via Saponaro in direzione del centro città quando il giovane alla guida ha perso il controllo dopo una curva. Il veicolo è uscito di strada, invadendo l’area verde oltre il cordolo che separa la carreggiata dalla linea tranviaria. Cecilia si trovava proprio in quel punto ed è stata colpita, venendo sbalzata di alcuni metri. È deceduta poco dopo il suo arrivo all’ospedale Niguarda.
Dopo l’incidente, i quattro occupanti della vettura hanno abbandonato il veicolo e sono fuggiti a piedi. Un testimone ha dichiarato che due di loro si sono diretti verso i campi, mentre gli altri due sono scappati in direzione di un campo nomadi in via Chiesa Rossa.
La Citroen, di targa francese, è risultata rubata il giorno prima da due giovani turisti provenienti da Strasburgo. I turisti si sono accorti del furto la domenica sera, tornando al loro bed & breakfast. Ironia della sorte, lunedì, mentre viaggiavano su un tram diretto al centro, hanno notato la loro auto proprio in via Saponaro, dove poi è avvenuto il dramma.
Il pubblico ministero di Milano, Enrico Pavone, ha aperto un fascicolo per omicidio stradale aggravato da omissione di soccorso. Le indagini si sono focalizzate sulle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, cruciali per l’identificazione dei fuggitivi.
Cecilia De Astis era originaria di Ruvo di Puglia, vicino a Bari, ma risiedeva al Gratosoglio da 40 anni. Vedova, ha lasciato due figli, uno dei quali è infermiere all’Humanitas. In pensione, ha lavorato per molti anni come operaia tessile all’ex Cotonificio Cederna, un’importante fabbrica del quartiere.
“Cecilia era una brava donna, ha sofferto molto nella vita, avendo anche perso il marito. Non si può morire in questo modo”, ha dichiarato una residente di Gratosoglio, in lacrime. “Non sappiamo chi siano i ragazzi che erano nell’auto; forse vengono dal campo nomadi di Chiesa Rossa. Mi auguro vengano trovati velocemente, poiché sono un pericolo per tutti. Intanto, la signora Cecilia ha pagato con la vita. Non è giusto”.
Poche ore fa, uno dei figli della vittima ha lanciato un appello direttamente ai responsabili: “Costituitevi, fatevi un esame di coscienza. Tutti hanno fatto delle bravate, ma non in questo modo”. Fino a questo momento, nessuno di loro si è presentato spontaneamente.