Ferrero e Kellogg: la storia di due famiglie tra Nutella e cereali

11.07.2025 08:45
Ferrero e Kellogg: la storia di due famiglie tra Nutella e cereali

Due storie parallele, di famiglia e di passione. Invenzioni che hanno rivoluzionato il modo di fare colazione e merenda e, di conseguenza, il mondo intero. E un audace incontro finale: Ferrero, con un’operazione da tre miliardi, acquista Kellogg. I corn flakes e la Nutella sono ora legati da un vincolo interessante. Al di là delle logiche aziendali, è affascinante considerare che entrambi hanno sempre fatto parte dello stesso sogno, riporta Attuale.

La storia dei fratelli Kellogg

Nella città di Battle Creek, Michigan, durante la metà del XIX secolo, due fratelli, fortemente influenzati dalla chiesa avventista del settimo giorno, decidono di abbandonare le carni lavorate per il bene di tutti. John Harvey, il fratello maggiore, lavora come medico, mentre Will Keith, il più giovane, è abile nel management. La loro missione è trovare un modo per riutilizzare il grano avanzato, concependo così un’alternativa sana per i pazienti della loro clinica. Da questa idea nascono i cereali per la colazione, che diventano un simbolo culturale americano.

Nel 1906 viene fondata ufficialmente la Kellogg Company, seguita da una strategia di marketing innovativa che trasforma un’idea semplice in un fenomeno di massa, diventando uno dei pilastri della cultura moderna. Anche se tra Battle Creek e Alba c’è un oceano di distanza, è sorprendente notare come, qualche anno dopo, nella cittadina piemontese si verifichino eventi simili.

Le nocciole di Ferrero

Pietro Ferrero, proprietario di una piccola pasticceria, decide di combinare nocciole, zucchero e un po’ di cacao per creare una crema spalmabile unica. Nel 1964, il figlio Michele compie un passo decisivo, battezzando il prodotto con il nome di Nutella, presentandola al mondo intero. Anche in questo caso, l’obiettivo è il benessere collettivo. Nelle Langhe, come in Michigan, nasce non solo un impero dolciario, ma un intero fenomeno culturale.

I nuovi italiani iniziano a farsi conoscere attraverso dolci prelibatezze e gioie culinarie. Nonostante le perplessità dei dietologi, rappresentano una delizia per molti. Ricordiamo il caffè avvolgente nel cioccolato, le ciliegie immerse nel liquore, e l’ovetto di Pasqua. Michele Ferrero, dal suo angolo protetto nel mondo, affermava che è importante comprendere la vita, e che ogni persona ha diritto a provare un “leggero languorino”. Negli Stati Uniti, i Kellogg riflettevano su questioni di salute e benessere, ma in fondo i principi sono simili.

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