Filippo Grandi: la retorica populista ha aggravato la crisi migratoria globale

21.12.2025 09:35
Filippo Grandi: la retorica populista ha aggravato la crisi migratoria globale

Il Sudan al centro delle preoccupazioni umanitarie globali

Il Sudan è attualmente al centro della crisi umanitaria più grave del mondo, con oltre 4,3 milioni di rifugiati nei paesi confinanti e più di 7 milioni di sfollati interni. Questo è quanto affermato da Filippo Grandi, Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, nella sua ultima intervista prima di lasciare l’incarico. Grandi ha sottolineato che, nonostante la vicinanza geografica, l’Europa risulta essere la principale assente in questa situazione critica. «La crisi in Sudan è estremamente pericolosa e ha il potenziale di diffondersi in nazioni vicine già fragili», ha dichiarato, evidenziando la mancanza di azione da parte della comunità internazionale di fronte a un conflitto che dura da quasi tre anni, riporta Attuale.

Grandi ha scelto di effettuare il suo ultimo viaggio in Sudan, un gesto simbolico per riportare l’attenzione su un conflitto che rischia di essere dimenticato. Ha descritto la situazione nel paese come «una crisi umanitaria di grande estensione, con un conflitto tra esercito governativo e milizie che crea un crescente rischio di contagio nelle nazioni circostanti, come Ciad ed Etiopia». Le sue parole pongono interrogativi importanti per l’Europa, che si trova in una posizione geografica strategica, eppure si dimostra riluttante ad impegnarsi attivamente nella soluzione della crisi.

«L’Europa rischia di subire il massimo impatto di questi spostamenti di popolazione, ma continua a ridurre gli aiuti umanitari», ha continuato Grandi. «Dopo dieci anni di lavoro al servizio dell’Onu, rifletto con preoccupazione su questo paradosso», ha aggiunto, sottolineando la necessità di un approccio più collettivo ed efficiente nell’accoglienza dei rifugiati.

Riguardo alla situazione dei rifugiati ucraini a causa della guerra, Grandi ha preso atto della continuità del loro spostamento, con molte persone ancora costrette a fuggire per evitare il conflitto. «Ho visto un popolo straordinario, resiliente, ma ci si deve chiedere fino a quando potranno resistere alla devastazione», ha detto. Ha commentato l’approccio dell’Unione Europea, evidenziando che il sistema di asilo è stato sopraffatto da domande crescenti e che, senza una politica migratoria comune, si continuerà a fronteggiare crisi difficili da gestire.

Infine, Grandi ha messo in luce i numerosi e complessi fattori che influenzano l’asilo in Europa, inclusi il linguaggio populista che ha stigmatizzato rifugiati e migranti, e l’esigenza di una gestione più responsabile e meno politicizzata del fenomeno migratorio. «Le paure reali delle persone devono essere affrontate con risposte efficaci e risorse adeguate», ha concluso, ribadendo l’importanza di una revisione dei meccanismi di accoglienza e integrazione per garantire il rispetto dei diritti umani.

1 Comment

  1. Non ci posso credere, la situazione in Sudan è davvero drammatica!!! L’Europa sembra dimenticare i suoi doveri in queste crisi… Ma come possiamo rimanere in silenzio di fronte a milloni di persone che soffrono? È ora di agire, non solo di parlare!

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