Firenze, proteste degli operai: “Dieci ore al sole, insostenibile”

04.07.2025 08:55
Firenze, proteste degli operai: “Dieci ore al sole, insostenibile”

Situazione critica per gli operai fiorentini sotto il sole cocente

Firenze, 4 luglio 2025 – “Non si può lavorare così, dalle 9 di stamani sotto al sole. Stacco alle 17, ma ho già detto ai miei titolari che da domani non vengo più, con oggi chiudo. Il malore mica ti avverte, te ne accorgi quando caschi in terra…”. I lavoratori dei cantieri fiorentini riflettono sulle tragiche notizie relative ai loro colleghi deceduti, sentendosi sempre più insoddisfatti. La tensione cresce, e alcuni pensano di rinunciare al lavoro.

Firenze è invasata da buche e transenne. Recentemente, la sindaca Sara Funaro ha esortato i cittadini, bloccati in code interminabili, a pazientare per il bene della città futura. Molti dei progetti in corso riguardano la creazione della nuova linea della tramvia, che collegherà piazza della Libertà a Bagno a Ripoli. In totale, si tratta di sette chilometri e duecento metri di binari, con diciassette fermate da realizzare entro la fine del 2026, per evitare di perdere i fondi del Pnrr. Pertanto, le società appaltatrici sono costrette a lavorare a ritmi serrati, senza poter fermarsi nemmeno sotto il sole cocente.

Alle 15.30 sui lungarni, con la colonnina di mercurio già a quota 40, anche solo scambiare due parole con i lavoratori del catrame può risultare pericoloso. L’ordinanza regionale stabilisce la sospensione dei cantieri edili dalle 12.30 alle 16, durante le giornate più calde, ma ci sono eccezioni per le pubbliche amministrazioni, concessionari di servizi pubblici e interventi di pubblica utilità. Questo spinge alcune attività a continuare senza fermarsi, ad eccezione di una breve pausa pranzo: “A volte si lavora anche dieci ore”. Alcuni possono beneficiare dell’ombra degli alberi, mentre chi lavora a terra soffre di più. “I problemi maggiori sono per quelli che lavorano a terra, sotto al sole”, ammette un lavoratore mostrando i caschi gialli quasi ‘incendiati’ dai raggi solari. Per contrastare il calore, l’unica soluzione sembra essere bere molta acqua: “anche dieci litri al giorno”, scherzano.

“Abbiamo quella cisterna lì, che ci serve per impastare – spiega un aiuto – peccato che sia al sole e con quell’acqua possiamo farci un tè”. “Questa l’ho bagnata poco fa ed è già asciutta”, continua mostrando una bandana. “Mi rifiuto di mettere il casco, la testa ti ribolle dentro”. Riporta Attuale.

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