Flavia Pennetta critica Carlos Alcaraz per la maglia data a Federico

03.07.2025 09:45

Il match tra Fabio Fognini e Carlos Alcaraz al primo turno di Wimbledon rappresenta un addio al tennis degno di nota per l’azzurro. Quattro ore e mezzo di intensa competizione hanno messo in difficoltà il due volte campione uscente, evidenziando il talento indiscutibile del tennista italiano, riporta Attuale.

Questa prestazione ha persino convinto Alcaraz a incoraggiare Fognini a continuare a giocare, riconoscendo il livello di gioco raggiunto. Tuttavia, la moglie di Fognini, Flavia Pennetta, ha sorriso riguardo alla “cattiva influenza” del numero due del mondo sulle scelte del marito.

Le dichiarazioni di Flavia Pennetta

In un’intervista rilasciata a Gazzetta dello Sport, Flavia ha scherzosamente criticato Alcaraz per le sue affermazioni: “Carlos ha detto che Fabio può giocare fino a 50 anni? Gli ho detto di non provarci, l’ho rimproverato. Non deve mettere idee strane in testa.”

L’ex campionessa ha anche rivelato che Alcaraz ha donato la sua maglietta a Federico, il figlio di Fognini e grande fan del tennista spagnolo. “Certo che gliel’ha data. E anche con una dedica. Carlos è una persona molto gentile, e si sa che Fabio ha un cuore che è per metà spagnolo. Conoscono Alcaraz da sempre, così come i membri del suo team”.

Dopo la partita, Pennetta ha raccontato come Federico abbia commentato: “Papà, sei molto bravo. Ma con Carlos perdi, vero?”. Hanno vissuto insieme momenti di gioia e tensione. “C’era anche Farah che guardava i suoi cartoni animati, chiedendo di tanto in tanto: ‘Quanto sta andando la partita?’. I ragazzi sono molto orgogliosi di Fabio. Come abbiamo festeggiato? Eravamo esausti, abbiamo cenato insieme e noi adulti abbiamo preso qualche birra per rilassarci. Quando siamo tornati a casa, eravamo sparsi ovunque a dormire. Io sono partita all’alba, ma Fabio si è svegliato per sapere se la macchina fosse già arrivata e se fossi all’aeroporto. È molto premuroso”.

Pennetta, che ha deciso di ritirarsi dopo aver vinto il suo titolo più importante agli Us Open 2015, ha commentato il possibile ritiro di Fognini: “Faremo una vacanza tutti insieme (con i tre figli) per riflettere, lontano dai campi. Penso che già lo sappia dentro di sé. Passare dal pensiero all’azione per chiudere un capitolo della propria vita è complicato. Credo che sia appagato e che abbia già preso una decisione. Comunque lo sosterrò in qualunque sua scelta”.

Per quanto riguarda il futuro di Fognini: “Lo vedrei molto bene come talent scout, perché ha una buona comprensione del gioco e saprebbe spiegarlo. Non ha paura di esprimere la sua opinione. In qualità di allenatore? Certo, ha un occhio attento e riesce a identificare rapidamente il talento nei giovani. Non lo vedo come ‘maestro’, ma penso che, all’interno di una squadra, sarebbe in grado di dare un contributo significativo”.

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