La premier Giorgia Meloni ha espresso una condanna ferma dopo le dichiarazioni di Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per la Palestina, sulla vandalizzazione della redazione della Stampa avvenuta il 28 novembre a Torino. Meloni ha sottolineato che l’episodio di violenza contro una testata giornalistica non può essere minimizzato e ha avvertito che ogni tentativo di riscrivere la realtà per attenuare la gravità della situazione rappresenta un “errore pericoloso”, riporta Attuale.
Albanese ha definito “sbagliata nei modi ma corretta nel messaggio” l’irruzione dei manifestanti pro Palestina nella redazione. Durante l’evento “Rebuild Justice” a Roma, ha affermato che è fondamentale garantire giustizia per quanto accaduto, pur ritenendo che questo debba servire come un monito per i media italiani. La relatrice ha chiesto ai giornalisti di “tornare a fare il proprio lavoro”, accusandoli di non trattare adeguatamente le proteste avvenute in molte città italiane.
Il «monito» alla stampa: «Fate il vostro lavoro»
Secondo Albanese, l’irruzione dovrebbe innescare una riflessione sui modi in cui il giornalismo affronta i fatti. Ha esortato i media a “riportare i fatti al centro” e a fornire un’analisi più profonda. “Non bisogna commettere atti di violenza nei confronti di nessuno”, ha ribadito, mentre ha invitato i giornalisti a esplorare la vera portata delle manifestazioni che si sono svolte nel paese.
La reazione di Giorgia Meloni: «Errore pericoloso, non si minimizza la violenza»
La premier Meloni ha condannato fermamente le parole di Albanese, rimarcando che “la violenza non si giustifica, non si minimizza e non si capovolge”. In un post su X, ha ribadito che la libertà di stampa rappresenta un pilastro della democrazia, da difendere senza ambiguità, e ha criticato il tentativo di spostare la responsabilità verso i media.
Le altre voci di condanna: «Lezioni da Albanese anche no»
Numerosi leader politici hanno espresso la loro contrarietà alle affermazioni di Albanese. Carlo Calenda, leader di Azione, ha definito Albanese una figura di cui la sinistra si dovrà vergognare. Filippo Sensi del PD ha criticato la “solidarietà pelosa” che si evince dalle sue parole, mentre esponenti di Fratelli d’Italia e Lega hanno evidenziato la gravità del messaggio lanciato dalla relatrice, interrogandosi se questa indicasse una forma di occupazione della stampa.
Le nuove accuse alla stampa: «Fanno disinformazione, il genocidio sta continuando»
Albanese ha continuato a criticare i media anche dopo l’evento, affermando di temere per la continua violazione dei diritti umani in Palestina. Ha denunciato l’assenza di copertura adeguata riguardo alla crisi, sottolineando che la stampa ignora la realtà devastante a Gaza, dove la presenza militare israeliana rimane costante. “La gente continua a essere ingozzata di disinformazione”, ha dichiarato, avvertendo che non si comprende l’entità della situazione attuale.