Francesco Greco risponde agli avvocati sul No alla riforma Nordio: «Interviste pubblicate senza autorizzazione»

16.02.2026 19:25
Francesco Greco risponde agli avvocati sul No alla riforma Nordio: «Interviste pubblicate senza autorizzazione»

Il presidente del Consiglio nazionale forense, Francesco Greco, ha risposto a una lettera aperta di un gruppo di avvocati che ha espresso un severo dissenso sulla posizione assunta riguardo al referendum. Greco ha dichiarato di non avere mai affermato di rappresentare l’intera avvocatura italiana, sottolineando che esistono opinioni diverse all’interno del settore. «Il Consiglio Nazionale Forense è un organo istituzionale che rappresenta l’intera classe forense – così come il suo Presidente – e, dunque, non potrebbe mai schierarsi a favore o contro una riforma costituzionale come quella di cui si discute», ha affermato il gruppo di legali. Greco, riconoscendo il loro disappunto, ha evidenziato che la pubblicazione delle sue interviste sul sito ufficiale del CNF, a favore del “sì” al referendum, è stata «un’iniziativa da me non autorizzata», riporta Attuale.

«Mai detto che parlavo a nome di tutti gli avvocati italiani»

Greco ha chiarito la sua posizione attraverso una lettera, specificando che non ha mai «affermato di parlare a nome di tutti gli avvocati italiani» e che all’interno dell’Avvocatura ci sono posizioni diversificate. Inoltre, ha dichiarato che la sua affermazione riguardo al fatto che solo chi non ha avuto esperienza con la giustizia possa essere contrario al referendum si riferisce chiaramente a coloro privi di competenze ed esperienze nel campo legale. Nei giorni precedenti, Greco, in carica come presidente del Consiglio forense dall’aprile 2023, aveva rilasciato un intervento sul Foglio, esprimendo incredulità per le (presunte) dichiarazioni di Nicola Gratteri riguardo al “sì” alla riforma della «massoneria deviata», definendola una caduta nella «peggiore demagogia».

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