PARIGI – Dopo un’inchiesta di Mediapart che ha rivelato frasi antisemite e antisioniste del presidente del Rassemblement national, Jordan Bardella, il partito risponde con un attacco feroce: «Denuncio chi mi diffama, è solo una manovra per impedirci di andare al governo», afferma Bardella. Marine Le Pen, durante una riunione del consiglio nazionale del partito, aggiunge: «Ci siamo messi le nostre giacche di kevlar e siamo pronti alla battaglia, dimostreremo che tipo di giornale è Mediapart». La reazione del partito potrebbe sconvolgere la campagna presidenziale francese, il cui voto è previsto per la primavera del 2027, riporta Attuale.
L’inchiesta di «Mediapart» e le frasi antisemite
Il giornale d’inchiesta Mediapart accusa Jordan Bardella di essere l’autore di frasi antisemite scritte quando aveva 17 anni. Le affermazioni includono: «Tutte le banche sono di proprietà di ebrei» e l’idea che «un sionista è necessariamente ebreo». Mediapart sostiene di aver condotto indagini approfondite e di possedere conversazioni autenticate.
La strategia di «normalizzazione» del Rassemblement national
La situazione attuale indica che il passato di Bardella e del Rassemblement national potrebbe tornare al centro del dibattito politico. Marine Le Pen ha investito notevoli energie nella strategia di “normalizzazione” del partito, che include cambiamenti nel nome e un allontanamento dai membri più estremisti.
Bardella: «Dichiarazioni fabbricate»
Bardella risponde alle accuse evocando una macchinazione: «O Mediapart ha fabbricato queste dichiarazioni, oppure si è lasciata ingannare». Marine Le Pen promette di «smascherare questa manovra», pur riconoscendo le difficoltà che affronteranno nel farlo. Nel frattempo, i sondaggi continuano a indicare Le Pen come favorita alle prossime elezioni presidenziali.
Le reazioni della politica francese
Le reazioni delle altre forze politiche sono infuocate contro Bardella. La candidata ecologista Marine Tondelier chiede le sue dimissioni, mentre Jean-Luc Mélenchon della France insoumise parla di «antisemitismo» nelle sue dichiarazioni. La questione dei legami del Rassemblement national con figure estremiste potrebbe riemergere nel dibattito pubblico.
I legami con Soral
Alain Soral, condannato per incitamento all’odio razziale, continua a generare polemiche. Su piattaforme social, sono ricomparsi video di incontri passati tra Soral e Bardella, complicando ulteriormente la posizione del partito durante una campagna in cui l’ottenimento di consensi è cruciale.