Francia, polemica sulle nuove carrozze dei treni vietate ai bambini e reazioni del governo

25.01.2026 19:15
Francia, polemica sulle nuove carrozze dei treni vietate ai bambini e reazioni del governo

Controversia in Francia per l’offerta “No kids” della SNCF

Il 8 gennaio 2026, le ferrovie francesi hanno lanciato l’offerta Optimum Plus per competere con la crescente concorrenza di Trenitalia sulla tratta Parigi-Lione, una rotta cruciale, ma si è già rivelata un passo falso di marketing prima ancora di essere disponibile, riporta Attuale.

Tra i vantaggi previsti per questo numero limitato di posti, destinati principalmente alla clientela professionale, c’è la proibizione per i bambini, suscitando così una polemica che ha coinvolto anche il governo. Maud Bregeon, portavoce del governo, ha commentato: «Il messaggio inviato alle famiglie sul ruolo dei bambini nella società è profondamente deleterio. Come si può pensare che i bambini, che costituiscono il futuro di qualsiasi società, possano dare fastidio?»

La controversia ha messo in luce un tema sensibile nella società francese: da un lato, il desiderio di promuovere una convivenza inclusiva, dall’altro, la realtà di una società sempre più frammentata. Gli spazi “No kids” sui treni TGV sembrano aderire a questa tendenza negativa, secondo la definizione del sociologo Jérôme Fourquet riguardo all’«arcipelago francese».

Sebbene non siano disponibili dati precisi sul successo dell’iniziativa, appare probabile che la proposta risponda a una richiesta reale del mercato, considerando che anche la precedente offerta Business Première riservava spazi agli adulti, sebbene con maggiore discrezione. L’errore principale è stato nella comunicazione: inizialmente, SNCF ha specificato che i bambini non erano ammessi per garantire «il massimo comfort a bordo», ma ha poi corretto il messaggio, affermando che l’accesso era consentito solo per i ragazzi oltre i 12 anni. Dopo le polemiche, la specifica è stata rimossa, ma il divieto resta in vigore.

La questione è stata sollevata dall’account Instagram “Gli adulti di domani”, ma le spiegazioni di SNCF non hanno placato le critiche. La compagnia ha infatti ribadito che la classe Optimum rappresenta solo l’8% dei posti disponibili, disponibili dal lunedì al venerdì, mentre il 92% resta accessibile a tutti in questo intervallo. Tuttavia, le offerte per i bambini non sono disponibili in questa classe.

Inoltre, la decisione è arrivata in un momento critico, poiché le autorità francesi hanno lanciato un allarme riguardo al calo demografico nel paese. Nel 2025, per la prima volta dal 1945, il numero di decessi ha superato quello delle nascite, con un calo significativo delle nascite rispetto agli anni precedenti. Il presidente Emmanuel Macron, nel gennaio 2024, aveva lanciato un appello pubblico a una “riarmamento demografico”.

Di fronte a questa situazione, il governo ha criticato duramente la scelta della SNCF, affermando che «non si può incoraggiare la crescita demografica e allo stesso tempo trasmettere un messaggio negativo riguardo alla presenza dei bambini». Nonostante ciò, la portavoce ha precisato che le aziende hanno la libertà di prendere decisioni indipendenti, citando anche strutture alberghiere che rifiutano di ospitare bambini.

L’alta commissaria all’infanzia, Sarah El Haïry, ha proposto un incontro con il CEO della SNCF, Jean Castex, per discutere la questione, insistendo che il “no kids” non può essere una scelta di un servizio pubblico.

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