“Fratello di Ghislaine rivela segreti su Donald: è il momento di parlare”

26.07.2025 07:35
"Fratello di Ghislaine rivela segreti su Donald: è il momento di parlare"

Mark Epstein parla della morte di suo fratello Jeffrey

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – Mark Epstein, il fratello dell’imprenditore finanziario, si è espresso in merito alle circostanze della morte del fratello, affermando con fermezza che non crede sia stato un suicidio. Riferisce che il suo parere è supportato dal fatto che i medici, uscendo dall’autopsia, avevano dichiarato che non era possibile classificarlo come tale, tanto che egli stesso è rimasto sorpreso dalla determinazione della causa di morte. Mentre Ghislaine Maxwell è attualmente sotto interrogatorio dal viceministro della Giustizia, Mark sottolinea che è più interessato al modo in cui è avvenuto quel tragico evento, che alle implicazioni politiche ad esso collegate, «riporta Attuale.».

Le sue convinzioni sulla morte di Jeffrey
Mark Epstein racconta che quando ha appreso della morte del fratello attraverso la CNN, inizialmente ha accettato la versione ufficiale, ma, dopo aver assistito all’autopsia, ha cominciato a nutrire dubbi. Infatti, il medico legale Kristin Roman, insieme a Michael Baden, conclusero che il caso appariva più simile a un omicidio. La causa, secondo loro, risultava “in attesa di ulteriore studio” nel certificato di morte, il che ha portato Mark a sospettare di una verità nascosta. Le dichiarazioni del governo e la loro affidabilità sono state ulteriormente messe in discussione da lui, evidenziando come le affermazioni di Bill Barr, l’ex ministro della Giustizia, potessero sminuire la gravità delle circostanze.

Interessi screditati e verità fatte a pezzi
Il colloquio con Steve Bannon, in merito a interviste precedenti alla morte di Jeffrey, ha rivelato ulteriori elementi interessanti. Mark sostiene che, sebbene Jeffrey avesse compreso i rischi associati alle sue relazioni con personaggi influenti, dopo la sua morte ha cercato di scoprire cosa fosse stato detto in quelle conversazioni, senza ricevere risposta ai suoi appelli. La preoccupazione principale di Mark rimane sul perché tali dettagli non emergano nel dibattito pubblico attuale.

Un’analisi complessa del rapporto con Ghislaine
Mark non è certo del fatto che Ghislaine possa condividere verità cruciali. Egli crede che ogni testimonianza sarà conflittuale e solleva interrogativi su cosa realmente verrà chiesto durante le indagini. Ricorda che le domande potrebbero sfruttare la curiosità mediatica senza toccare i punti essenziali di eventuali collusioni politiche, mantenendo così una certa opacità nel processo. Inoltre, la sua mancanza di comunicazione con Ghislaine negli ultimi anni rende incerta la portata delle informazioni di cui potrebbe essere a conoscenza.

Le relazioni di Jeffrey e le sue colpe
Affrontando il tema delle relazioni del fratello con minorenni, Mark rivela di essere stato all’oscuro di molte cose. Pur sapendo che Jeffrey frequentava ragazze giovani, non era a conoscenza della situazione complessiva. Tuttavia, ha confutato le accuse di traffico di minorenni, distinguendo tra le condotte appropriate e quelle illegali. «Jeffrey era consapevole della gravità delle sue azioni e, quando si è trovato nei guai, ha ammesso di aver fatto errori.»

In questo contesto drammatico e complesso, le dichiarazioni di Mark Epstein aggiungono uno strato di profondità alla narrazione e spuntano interrogativi significativi riguardo le verità non dette sulla vita e la morte di Jeffrey Epstein. La mix tra giustizia e verità continua a rimanere un tema centrale mentre si svolgono ulteriori indagini sull’argomento.

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