Cooperazione transfrontaliera per una mobilità sostenibile tra Fvg, Carinzia e Veneto
KLAGENFURT – Il 3 dicembre, Regione Friuli Venezia Giulia, il Land Carinzia e la Regione Veneto hanno firmato un protocollo di cooperazione per pianificare e realizzare un sistema di mobilità sostenibile transfrontaliera. L’accordo è stato ratificato durante l’annuale Assemblea del Gruppo europeo di cooperazione territoriale (Gect) Euregio Senza Confini, riporta Attuale.
La cerimonia di firma si è svolta a Klagenfurt, in Austria, e ha visto la partecipazione dell’assessore alle Finanze della Regione Fvg, Barbara Zilli, del presidente del Land Carinzia, Peter Kaiser, e del direttore della Cooperazione internazionale della Regione Veneto, Luigi Zanin. Zilli ha affermato che “oggi la cooperazione transfrontaliera tra la Fvg, il Land Carinzia e il Veneto compie un ulteriore balzo in avanti con l’adozione di un protocollo che favorisce la mobilità sostenibile”.
Il protocollo mira a integrare i servizi di trasporto pubblico su gomma e rotaia, insieme ai tracciati ciclabili, con l’obiettivo di migliorare la mobilità per i cittadini e i turisti. L’assessore ha descritto l’accordo come “strategico ed essenziale per la mobilità delle persone nell’area confinaria”, sottolineando l’importanza di unire le forze non solo nel settore dei trasporti, ma anche in ambiti culturali.
Il nuovo accordo prevede l’attivazione di servizi di trasporto pubblico locale transfrontalieri, sviluppati attraverso contratti stipulati dalla Regione e dal Land Carinzia con gli operatori locali, sia attraverso servizi di linea sia flessibili. “Questo progetto nasce nell’ambito del programma Interreg Italia-Austria Eu-Move, ma guarda oltre, includendo azioni pilota per il servizio di trasporto pubblico locale”, ha spiegato Zilli.
L’accordo contribuirà anche allo sviluppo economico e turistico delle aree coinvolte, promuovendo una maggiore accessibilità al trasporto pubblico e sostenibilità ambientale attraverso il potenziamento delle connessioni con la rete ciclabile. Il progetto si propone di consolidare un modello integrato di mobilità nell’area transfrontaliera.
Nel corso dell’Assemblea del Gect, a cui hanno partecipato anche delegati della Regione Veneto e la vicepresidente della Regione Istriana Jessica Acquavita, Zilli ha ribadito la necessità che la politica di coesione post 2027 consideri le esigenze e i successi delle politiche strategiche dei territori. “Ci aspettiamo che la Commissione e il Parlamento europei considerino le attività virtuose che sono state sviluppate come elementi per ridurre gli ostacoli transfrontalieri, in un’ottica di un’Europa che valorizza le sue diversità”, ha concluso l’assessore.