Roma, 19 agosto 2025 – Essere colpiti da un fulmine è raro, ma può succedere. Lo dimostrano i due gravi episodi avvenuti nel giro di 48 ore, in cui due persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono state folgorate durante un temporale. L’adolescente è attualmente ricoverato in gravi condizioni al Bambino Gesù di Roma, mentre l’altro colpito, un motociclista di 42 anni, è morto. Ma come si può evitare una simile tragedia? Dove ripararsi? E soprattutto, cosa bisogna assolutamente evitare quando ci sono tuoni e fulmini?, riporta Attuale.
Cosa fare e cosa non fare
È vero, il rischio di essere colpiti da un fulmine è statisticamente basso, ma può comunque accadere a chiunque. Per questo è importante adottare alcuni comportamenti fondamentali per evitare conseguenze tragiche. La prima cosa da fare non appena si sente un tuono è cercare riparo. Non tutti lo sanno, ma un fulmine può colpire anche a 10–15 km di distanza dal temporale: per questo, tutte le persone presenti nei dintorni sono potenzialmente a rischio. In assenza di edifici sicuri, si può trovare riparo all’interno di un’automobile, che agisce come una gabbia di Faraday. Questo significa che, in caso di fulmine, la corrente elettrica scorre sulla superficie esterna del veicolo, seguendo il telaio metallico, e viene poi dispersa nel suolo, senza toccare chi è dentro. Una volta al sicuro, gli esperti consigliano di non uscire per almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono, perché il pericolo può persistere anche quando il temporale sembra essersi allontanato. Se siete colti di sorpresa da fulmini e tuoni mentre siete in auto, alzate subito i finestrini e restate all’interno del veicolo. Le normali auto con tetto e telaio in metallo offrono una buona protezione: il telaio conduce la corrente elettrica e la scarica verso terra. Tuttavia, alcune auto moderne, anche se protette, possono comunque essere danneggiate internamente ed esternamente, e la corrente può attraversare componenti come GPS, radio, maniglie metalliche, pedali e volante. Attenzione alle decappottabili con capote in tela: sono le più a rischio e potrebbero addirittura prendere fuoco se colpite da un fulmine.
Nemmeno in casa non si è completamente al sicuro. È importante evitare di toccare cavi elettrici, prese, tubature o dispositivi elettronici collegati alla corrente. Anche usare un elettrodomestico o un telefono in carica durante un temporale può essere pericoloso, sebbene la probabilità sia molto bassa. Meglio comunque scollegare tutto e aspettare che il temporale sia passato. Meglio evitare escursioni in barca o brevi soste in spiaggia in condizioni di maltempo. Per quanto il mare in tempesta possa avere il suo fascino, è decisamente più sicuro ammirarlo da lontano, magari dallo schermo di casa. Ma se durante una nuotata o un’uscita in barca si iniziano a sentire tuoni, è fondamentale tornare a riva il prima possibile, allontanandosi almeno 100 metri dalla battigia. Se non è possibile raggiungere la costa nell’immediato, bisogna gettare l’ancora, abbassarsi il più possibile e restare all’interno della cabina, evitando il contatto con superfici metalliche (attenzione, ad esempio, alle radio). In caso ci si trovi invece in campagna, è importante non sostare in spazi aperti, sulla cima di colline o vicino ad alberi isolati o altri oggetti alti.
Fulmini e vittime: cosa dicono i dati
Secondo una stima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), ogni anno in Italia si registrano circa un milione di fulmini, ma non si può dire altrettanto alto il tasso di mortalità. Negli ultimi trent’anni, infatti, sono state registrate circa 600 vittime a causa di fulminazioni, ma negli anni più recenti il numero dei decessi ha subito un costante calo. Un trend positivo dovuto a una serie di motivi. Innanzitutto, le allerte meteo sono diventate sempre più accurate e tempestive, permettendo alla popolazione di essere informata con anticipo sulle condizioni atmosferiche potenzialmente pericolose. Di conseguenza, molte persone oggi scelgono di rimanere al sicuro in casa o in luoghi riparati quando vengono segnalati temporali intensi. Inoltre, anche le infrastrutture moderne sono cruciali nella prevenzione. Edifici di nuova generazione, scuole, ospedali e strutture pubbliche sono quasi tutti dotati di sistemi avanzati di protezione dai fulmini: messa a terra efficace e dispositivi per la dispersione delle sovratensioni. Tutti accorgimenti che riducono sensibilmente il rischio di incidenti.