Funerale di Charlie Kirk a Glendale, Arizona, con partecipazione di Donald Trump e membri dell’amministrazione

21.09.2025 21:05
Funerale di Charlie Kirk a Glendale, Arizona, con partecipazione di Donald Trump e membri dell'amministrazione

Funerale di Charlie Kirk a Glendale: una cerimonia imponente per l’attivista della destra statunitense

Oggi a Glendale, in Arizona, si svolge il funerale di Charlie Kirk, attivista della destra statunitense ucciso il 10 settembre in un attentato in Utah. Kirk era una figura di rilievo per l’ex presidente Donald Trump, specialmente per la sua capacità di attrarre consensi tra i giovani, e per questo motivo il governo ha organizzato una cerimonia imponente e partecipata. Oltre a Trump, sono attesi il vicepresidente JD Vance e altri membri di alto rango dell’amministrazione, con un discorso previsto da parte di Trump, riporta Attuale.

Il funerale si tiene al State Farm Stadium, un grande impianto sportivo nei pressi di Phoenix, capace di ospitare 63mila persone, i cui biglietti sono andati esauriti diverse ore prima dell’inizio della cerimonia. Coloro che non sono riusciti ad entrare sono stati diretti verso un vicino stadio di hockey, che può contenere circa 20mila posti. L’Arizona ha un valore simbolico, essendo il luogo in cui nel 2012 Kirk, allora diciottenne, ha fondato l’influente associazione Turning Point USA, ora diretta da sua moglie, Erika Kirk.

In occasione dell’evento sono state adottate misure di sicurezza straordinarie, equivalenti a quelle normalmente messe in atto per eventi di grande rilevanza come il Super Bowl. Tra 500 e 800 agenti del Secret Service sono stati inviati in Arizona, un’agenzia governativa responsabile della sicurezza di presidenti e ex presidenti, recentemente oggetto di critiche per difetti nella gestione della sicurezza.

Il presunto assassino di Kirk, Tyler Robinson, un 22enne con un forte legame con le culture online, è stato descritto come difficile da inquadrare ideologicamente, eppure i rappresentanti repubblicani hanno rapidamente cercato di etichettarlo come un estremista di sinistra. La procura ha richiesto la pena di morte per Robinson, sostenendo che ha agito spinto dall’odio, come testimoniato da scambi di messaggi in cui esprimeva il desiderio di “avere abbastanza del suo odio [di Kirk]. Alcune forme d’odio non possono essere risolte con dialogo”.

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