DALLA NOSTRA INVIATA
PHOENIX – Davanti al quartier generale di Turning Point USA, l’organizzazione conservatrice fondata da Charlie Kirk, il marciapiede è ricoperto di fiori, bandiere americane, palloncini, vangeli, crocifissi, peluche e messaggi di addio dei sostenitori, molti dei quali accompagnati da bambini, che si radunano per dare l’ultimo saluto. La cerimonia di oggi, che si svolgerà in uno stadio con oltre 60 mila posti a Glendale, sarà simile a un funerale di Stato, con preoccupazioni per la sicurezza, in seguito all’arresto di un uomo armato nella zona. Riporta Attuale.
Il ruolo della moglie
Parlerà la moglie di Kirk, Erika, madre dei loro due bambini, divenuta il volto e il leader del movimento che hanno costruito insieme. Interverranno anche Donald Trump, che ha affermato che Kirk avrebbe potuto un giorno diventare presidente, e JD Vance, il quale lo ha riconosciuto come uno dei fautori della sua ascesa. L’omicidio di Kirk ha generato un terremoto politico dalle conseguenze ancora poco chiare, suscitando un dolore diffuso e promesse dai conservatori di prendere di mira le organizzazioni a sinistra che considerano radicali.
Intanto, online migliaia di persone sono state accusate di incitare all’odio nei confronti di Kirk, celebrando la sua morte o dichiarando di non essere dispiaciuti per la sua scomparsa. Si è aperto un dibattito sulla protezione costituzionale della libertà di espressione e sull’odio stesso, con anche il commentatore di destra Tucker Carlson che ha invitato alla «disobbedienza civile» in caso di soppressione della libertà di parola. Nate Silver ha paragonato la situazione attuale al clima creatosi dopo l’11 settembre, dove ogni dissenso era visto come un’offesa ai morti.
Dopo che Brendan Carr, capo della Federal Communication Commission, ha minacciato «conseguenze», Disney ha sospeso il comico Jimmy Kimmel, il quale aveva suggerito che il killer di Kirk fosse di destra. Trump ha affermato che le televisioni potrebbero perdere la licenza per contenuti ostili nei suoi confronti, dichiarando: «Penso che sia davvero illegale. Non puoi avere frequenze gratis dal governo».
Ted Cruz contro Carr
Una critica da destra a Carr è arrivata dal senatore texano Ted Cruz, il quale ha paragonato la sua condotta a quella di un mafioso. «Può sembrare rassicurante minacciare Kimmel, ma quando questo sarà usato per zittire i conservatori in America, ce ne pentiremo», ha affermato. Il deputato Wesley Hunt ha replicato, dicendo che quando i conservatori venivano censurati, la sinistra rideva e definiva tutto ciò una “cultura delle conseguenze”.
Guerra di definizioni
Il New York Times riporta che l’espressione “cultura delle conseguenze” è emersa nel 2021, mentre il presentatore di Fox News Lou Dobbs perse il suo programma per aver diffuso teorie complottiste sulle macchine per il voto. Un esperto di media della CNN ha commentato: “Non è cancel culture, è consequence culture”, in riferimento alle conseguenze di dichiarazioni false sulla democrazia. Ora, i sostenitori di Kimmel accusano la destra di abbracciare la cultura che un tempo criticavano, mentre la destra difende la propria posizione sottolineando che non si tratta di cancel culture, ma di cultura delle conseguenze.
«Quando qualcuno dice qualcosa di offensivo e stupido e viene punito, non si tratta di cancel culture, ma delle conseguenze delle tue azioni», afferma Dave Pornoy, fondatore di Barstool Sports. Presso il memoriale di Kirk, Mike Yarusso, di origini calabresi, distribuisce crocifissi di legno, spiegando che seguiva Kirk per il suo messaggio cristiano, non per quello politico. «Tutto questo — afferma, indicando fiori e bandiere — non è per Charlie, ma per la sua famiglia. Charlie è libero. E so dov’è la sua anima. Non so invece dov’è l’anima di mio padre e dell’America».
Incredibile cosa sta succedendo! Una cerimonia così grande e piena di tensioni… La morte di Kirk ha davvero smosso un sacco di animi. Ho l’impressione che questa situazione porterà a nuovi contrasti fra le varie fazioni. Che dire, siamo in tempi complicati e la libertà di parola sembra essere un campo di battaglia. Ma cosa ne sarà del futuro?