Critica alla Sicurezza del Louvre dopo un Furto di Gioielli
Dopo l’allerta furto avvenuta al Museo del Louvre di Parigi, Didier Rykner, critico d’arte e fondatore della rivista online «La Tribune de l’Art», ha messo in discussione la gestione della sicurezza del museo. Rykner ha rivelato che l’allarme della finestra è stato disattivato un mese fa a causa di attivazioni indesiderate, il che ha sollevato preoccupazioni sulla robustezza delle misure di protezione, riporta Attuale.
Rykner, 63 anni e diplomato all’École du Louvre, ha fornito informazioni specifiche riguardo alla disattivazione dell’allerta, confermata da diverse fonti e documentata. Ha evidenziato che l’allarme è suonato solo dopo che i ladri erano già entrati, dimostrando un fallimento significativo nella risposta alla minaccia, poiché i ladri sono riusciti a rompere la vetrina dei gioielli. I fatti indicano che l’allerta non ha funzionato come dovrebbe.
In aggiunta, il critico ha sollevato ulteriori problematiche relative alla sicurezza della struttura, tra cui il trasporto di un camion di grandi dimensioni, manovrato senza allerta nei pressi dell’ingresso del museo. «È inaccettabile che un camion così grande sia riuscito ad avvicinarsi senza destare sospetti», ha dichiarato Rykner, riferendosi a una palizzata presente da anni in quella zona.
Criticando l’approccio del Louvre, ha affermato che la presidentessa del museo, Laurence des Cars, dovrebbe concentrare i fondi su misure di sicurezza piuttosto che investire centinaia di milioni di euro per una nuova entrata. «La priorità deve essere la sicurezza», ha concluso, lamentando il silenzio delle autorità sulla questione, che reputa vergognoso.
Questo episodio solleva interrogativi sulla preparazione e l’impegno del Louvre, che deve affrontare la crescente preoccupazione riguardo alla sicurezza dei beni culturali, specialmente in un contesto internazionale fragile.