Furto di opere di Renoir, Cezanne e Matisse alla fondazione Magnani Rocca di Parma: colpo da milioni di euro

29.03.2026 16:15
Furto di opere di Renoir, Cezanne e Matisse alla fondazione Magnani Rocca di Parma: colpo da milioni di euro

Parma, 29 marzo 2026 – Un furto clamoroso scuote il mondo dell’arte. Una banda di ladri è riuscita a introdursi all’interno della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, in provincia di Parma, portando via tre capolavori di inestimabile valore: ‘Les Poissons’ del pittore impressionista francese Pierre-Auguste Renoir, ‘Natura morta con ciliegie’, di Cezanne e ‘Odalisca sulla terrazza’, di Matisse. Erano tutti custoditi nella sala dei francesi, al piano superiore, riporta Attuale.

In un primo momento sembrava sparito soltanto il Renoir, ma dopo circa due ore ci si è resi conto che il furto era stato ben più grave.

Il capolavoro trafugato: un’opera rara in Italia

L’olio su tela, il cui valore stimato si aggira intorno a diversi milioni di euro, rappresenta una perdita gravissima per il patrimonio artistico. Si tratta infatti di una delle pochissime opere di Renoir a essere ospitata all’interno di una collezione permanente nel nostro Paese.

Le indagini in corso

La dinamica dell’intrusione all’interno di Villa Magnani, storica sede della prestigiosa collezione d’arte fondata da Luigi Magnani, è attualmente al vaglio degli inquirenti. I carabinieri indagano a ritmo serrato, raccogliendo immagini di videosorveglianza e ogni indizio utile per rintracciare il commando e, soprattutto, tentare di recuperare la preziosa tela prima che venga inghiottita dal mercato nero internazionale.

La collezione permanente di Renoir

La Fondazione Magnani vanta nella sua collezione permanente, oltre a Les Poissons, un’altra importante opera risalente alla maturità artistica del pittore francese: Paysage de Cagnes (1905-1908), un meraviglioso paesaggio che testimonia l’evoluzione stilistica del maestro verso contorni sempre più sfumati e una resa cromatica intensa.

Les Poissons (1917). Si tratta di una natura morta a olio su tela (di 40×51,5 cm) realizzata negli ultimissimi anni di vita dell’artista. Nel dipinto, i soggetti perdono le rigide sembianze di contorno, lasciando che la luce e i colori vibranti diventino i protagonisti della scena. È uno straordinario esempio della produzione matura del maestro francese.

I tesori di Villa Magnani: da Tiziano a Goya fino a Morandi

Il furto colpisce al cuore la prestigiosa collezione creata da Luigi Magnani, che annovera capolavori di inestimabile valore. Tra le pareti della Villa si ammirano, fra le altre, opere di Gentile da Fabriano, Filippo Lippi, Dürer, Tiziano, Rubens, Van Dyck e Goya. Spiccano anche i maestri contemporanei e impressionisti come Monet, Cézanne, De Pisis, lo stesso Renoir, oltre a ben 50 opere di Morandi e creazioni di Burri. La collezione è impreziosita da sculture di grande rilievo, tra cui un’importante opera del Canova e due di Lorenzo Bartolini.

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