Garlasco, nuova impronta: trovata una scarpa insanguinata vicino al corpo di Chiara Poggi

21.12.2025 21:15
Garlasco, nuova impronta: trovata una scarpa insanguinata vicino al corpo di Chiara Poggi

Garlasco (Pavia), 21 dicembre 2025 – Nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, sono emerse nuove informazioni che rivelano l’esistenza di una nuova impronta: quella di una scarpa insanguinata trovata in cima alle scale presso il luogo dove fu scoperto il corpo di Chiara Poggi. L’impronta risulta compatibile con la traccia 33 lasciata sul muro dall‘assassino, riporta Attuale.

Il precedente

A riferirlo, oggi domenica 21 dicembre, è il Tg1 nell’edizione delle 20. Un’indiscrezione che si ricollega a quanto già emerso lo scorso giugno, quando si scoprì che sotto la porzione di sangue identificata con il numero 44 nella consulenza tecnica redatta dal Ris di Parma nel 2007, si trovava una traccia della suola di una scarpa. Tale traccia, però, non risulta essere mai stata analizzata.

La ricostruzione

L’aspetto dell’impronta suggerisce una ‘strisciata’ del lato destro della suola, che imprime sul muro una sequenza di linee corrispondenti alle scanalature della suola, con risalti rettangolari. La traccia sembra provenire da qualcuno che, camminando rasente alla parete, potrebbe aver faticato a mantenere l’equilibrio, costringendosi ad appoggiarsi al muro con il piede. Questo sarebbe dovuto al fatto che, subito dopo il primo gradino, le scale compiano una curva, rendendo i successivi gradini quasi triangolari e riducendo lo spazio per la discesa.

Il parere tecnico

Secondo alcuni esperti, l’impronta potrebbe appartenere a una scarpa diversa rispetto alla Frau numero 42 di Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio della sua ex fidanzata. Tra questi, Enrico Manieri, un esperto di balistica e di Blood Pattern Analysis, ha affermato in un’intervista che la strisciata rappresenta la prova della presenza di un secondo assassino nell’abitazione di Garlasco quel giorno. “Le immagini fotografiche lo confermano”, ha dichiarato, escludendo l’ipotesi che la strisciata potesse appartenere a un soccorritore o a chiunque altro giunto successivamente sulla scena del delitto.

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