Garlasco, terza udienza sull’incidente probatorio: sviluppi sui rifiuti a casa di Chiara Poggi

23.07.2025 14:55
Garlasco, terza udienza sull'incidente probatorio: sviluppi sui rifiuti a casa di Chiara Poggi

La nuova udienza per l’omicidio di Chiara Poggi: sviluppi e analisi

Pavia, 23 luglio 2025 – Questa mattina alle 11 è iniziata l’udienza in Tribunale a Pavia, presieduta dalla giudice per le indagini preliminari Daniela Garlaschelli. L’incontro è stato convocato per affidare un incarico al dattiloscopista Domenico Marchigiani e per formulare la richiesta di estensione delle indagini nell’ambito dell’incidente probatorio relativo all’omicidio di Chiara Poggi, causando un’ulteriore evoluzione del caso. Come indicato nel procedimento della giudice del 17 luglio, saranno utilizzate tecniche di laboratorio per cercare di esaltare eventuali impronte latenti rinvenute sulla etichetta in carta arancione Estathé, sui sacchetti della spazzatura, e su altri rifiuti. Questa iniziativa mira a raccogliere elementi concreti per far luce sull’assassinio avvenuto il 13 agosto 2007.

Parte della spazzatura in questione sarà analizzata da un team di esperti, che include la genetista Denise Albani, incaricata dalla giudice, per cercare di identificare possibili tracce di DNA presenti nei rifiuti conservati nella villetta di chiara Poggi. Questo materiale è cruciale, dal momento che è stato conservato dall’epoca dei fatti e potrebbe contenere indizi vitali per la risoluzione del caso.

Uno degli sviluppi chiave emersi durante questa terza udienza, conclusa poco dopo mezzogiorno, riguarda l’estensione delle indagini alle impronte rilevate nei fogli di paracetato raccolti all’epoca del delitto. In tutto, sono stati esaminati almeno 34 fogli contenenti circa sessanta impronte registrate il giorno dell’omicidio. Secondo l’esperto Marchigiani, solo alcune di queste impronte sono attribuibili a persone specifiche, mentre la maggior parte rimane non identificata. Il processo di confronto e l’eventuale attribuzione di queste impronte avverrà solo dopo la conclusione delle analisi genetiche, previste per il prossimo autunno, probabilmente tra settembre e ottobre.

Le indagini sulla spazzatura sollevano questioni legali delicate. L’avvocato di Andrea Sempio, il nuovo indagato, ha contestato la correttezza delle procedure riguardanti il sequestro dei rifiuti. Angela Taccia, legale di Sempio, ha evidenziato che l’assenza di un sequestro appropriato potrebbe invalidare i successivi accertamenti genetici. Ha inoltre sottolineato che dal punto di vista genetico non emerge nulla a carico del suo assistito: “La giudice ha intenzione di fare tutte le verifiche possibili per garantire la trasparenza del processo”, ha concluso.

D’altro canto, l’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, ha espresso insoddisfazione per il fatto che la Procura non ha accettato tutte le richieste della parte offesa, inclusa un’istanza per estendere l’incidente probatorio alla traccia 33, che potrebbe chiarire ulteriormente le circostanze del delitto. “La Procura dovrebbe indagare anche nell’interesse del condannato, ma non soddisfa le richieste della famiglia della vittima”, ha dichiarato Tizzoni, aggiungendo che la mancanza di un esame di questa traccia da parte di un giudice terzo è inaccettabile.

A conclusione dell’udienza, la difesa di Sempio ha ribadito la totale estraneità del suo assistito alle accuse mosse, citando una consulenza che indica che l’impronta sul muro della casa non appartiene a Sempio. “L’impronta 33 non presenta le minuzie necessarie per essere attribuita al mio cliente. Sempio vive con la serenità dell’innocenza”, ha affermato Taccia, rimarcando che tale traccia non fa parte delle prove ammissibili nel procedimento, nonostante le richieste contrarie della difesa dei Poggi.

Infine, riguardo agli accertamenti genetici condotti dalla perita Denise Albani, le analisi riprenderanno ai primi di agosto e si concentreranno su una tracciabilità genetica maschile rintracciata su un campione di garza utilizzato per raccogliere materiale biologico da Chiara Poggi. I pubblici ministeri stanno lavorando per escludere che il profilo possa essere frutto di contaminazioni, confrontando i risultati con una lista di individui che avevano avuto contatti con la vittima. Le indagini continuano, mentre la comunità attende risposte definitive su uno dei delitti più controversi della storia italiana, riporta Attuale.

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