Garlasco (Pavia), 22 dicembre 2025 – Una ‘nuova’ impronta lasciata dalla suola di una scarpa insanguinata, in cima alle scale dove fu trovato il corpo di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. L’indiscrezione, lanciata nell’edizione di ieri sera del Tg1, viene attribuita “all’ultima ricostruzione degli inquirenti” nell’ambito della riaperta inchiesta della Procura di Pavia che sta indagando nei confronti di Andrea Sempio per il delitto di Garlasco, riporta Attuale.
Dove si trova l’impronta?
L’impronta della scarpa si troverebbe proprio sul gradino più alto della scala e sarebbe compatibile con la posizione dei piedi del corpo che può aver lasciato sul muro della stessa scala l’ormai famosa impronta palmare 33, attribuita all’indagato con conclusioni contestate dalle consulenze della difesa di Sempio e della famiglia Poggi.
Bloodstain pattern analysis
Attualmente non è noto da quale ricostruzione sia emersa questa ‘nuova’ impronta. La Procura aveva ricevuto lo scorso 16 settembre una consulenza (secretata) affidata al Ris di Cagliari, emersa per il sopralluogo a casa Poggi del 9 giugno, ma per le nuove misurazioni e triangolazioni per la ricostruzione tridimensionale (con BPA, Bloodstain pattern analysis) in cui inserire le foto delle tracce repertate nel 2007. Tutte le nuove ricostruzioni si devono infine basare su quello che era stato rilevato all’epoca, anche se ritenuto poi non utile o utilizzabile.
La traccia 44
Quell’impronta della suola di una scarpa sul muro di destra della scala, all’altezza del secondo gradino, sotto una goccia di sangue, classificata come traccia 44, non è stata mai analizzata poiché considerata uno ‘sporco’ sul muro precedente al momento dell’omicidio. Gli esperti del Ris di Cagliari stanno inoltre verificando con un approfondimento tecnico l’esperimento di laboratorio eseguito dai consulenti di Alberto Stasi, già condannato per l’omicidio, che sostiene che l’imponta 33 sia sporca di sudore misto a sangue.
Sempio e le misurazioni antropometriche
Il 24 ottobre scorso, Andrea Sempio è stato sottoposto a misurazioni antropometriche da parte dell’antropologa e medico legale Cristina Cattaneo, consulente incaricata dalla Procura. La sua consulenza non è ancora stata depositata, ma già circolano indiscrezioni sulle conclusioni che avrebbero spostato più avanti l’ora della morte della vittima rispetto alla finestra di 23 minuti dalle 9.12 alle 9.35.