Gaza: inondazioni aggravano crisi umanitaria, Egitto intensifica aiuti per i profughi

15.12.2025 13:55
Gaza: inondazioni aggravano crisi umanitaria, Egitto intensifica aiuti per i profughi

Gaza al freddo e allo stremo, Egitto aumenta aiuti umanitari

Forti piogge hanno allagato i campi profughi della Striscia di Gaza per la seconda settimana consecutiva, sommergendo migliaia di tende provvisorie. La Mezzaluna Rossa egiziana ha organizzato l’invio di ulteriori aiuti per sostenere la popolazione in crisi che si prepara ad affrontare l’inverno, mentre le previsioni indicano un peggioramento delle condizioni climatiche, riporta Attuale.

Il maltempo ha esacerbato la situazione per oltre un milione di sfollati privi di ripari invernali adeguati. «Con gran parte delle abitazioni di Gaza distrutte a seguito di mesi di bombardamenti israeliani – dichiara la Mezzaluna Rossa egiziana – molte famiglie si rifugiano sotto teli di plastica o in tende improvvisate. Le inondazioni hanno reso inabitabili molti rifugi, costringendo le famiglie a cercare continuamente un terreno asciutto», sostengono le organizzazioni umanitarie.

Le condizioni meteorologiche avverse potrebbero incrementare i casi di ipotermia e malattie respiratorie, specialmente tra i bambini malnutriti. Le organizzazioni hanno evidenziato la grave mancanza di acqua potabile, combustibile, coperte e indumenti invernali, lasciando gran parte della popolazione in una vulnerabilità critica. Molti bruciano materiali tossici per riscaldarsi, esponendosi a seri rischi per la salute.

A partire dal 27 luglio, gli aiuti umanitari egiziani sono stati operativi senza sosta, con migliaia di tonnellate di cibo, farina, latte in polvere, medicinali e carburante distribuiti grazie all’impegno di 35 mila volontari. L’Egitto sta conducendo quella che definisce «la più grande e duratura operazione umanitaria per Gaza», collaborando con le Nazioni Unite e altri partner internazionali, avendo fornito oltre 665.000 tonnellate di aiuti attraverso i valichi di Rafah e Karm Abu Salem, nonostante le restrizioni del blocco israeliano.

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