Gaza riceve 350 tonnellate di farina dall’Italia, leader Ue scrivono a Trump

11.08.2025 19:25
Gaza riceve 350 tonnellate di farina dall'Italia, leader Ue scrivono a Trump

ROMA – Il 11 agosto, un nuovo carico di aiuti alimentari donati dall’Italia ha fatto il suo ingresso nella Striscia di Gaza nell’ambito dell’iniziativa “Food for Gaza”. Tale operazione è stata realizzata tramite il Programma Alimentare Mondiale. I 20 camion, come indicato dalla Farnesina, trasportavano oltre 350 tonnellate di farina destinate alla popolazione civile della Striscia, partendo la settimana precedente dalla Giordania. Questa azione umanitaria ha l’obiettivo di raggiungere oltre un milione di civili palestinesi, riporta Attuale.

In aggiunta, il MAECI ha sottolineato che nei prossimi giorni è previsto l’arrivo di un convoglio con ulteriori 100 tonnellate di aiuti, già in viaggio dalla Giordania verso la frontiera fra Israele e Gaza, situata nel nord della Striscia.

Parallelamente, il Ministero della Difesa continua a gestire gli aviolanci di aiuti umanitari verso Gaza. Queste operazioni, condotte dall’Aeronautica Militare e dall’Esercito Italiano da una base aerea in Giordania, consentiranno di paracadutare oltre 100 tonnellate di aiuti umanitari tramite lanci quotidiani che continueranno fino alla fine della settimana.

In queste ore, l’Italia sta anche preparando un’operazione di evacuazione sanitaria, che consentirà nei prossimi giorni di accogliere un nuovo gruppo di oltre 30 bambini palestinesi malati e le loro famiglie, per un totale di circa 120 persone. Finora sono stati ricoverati 150 bambini da Gaza e i loro familiari (oltre 460 persone) in varie strutture sanitarie in tutto il territorio nazionale, il che colloca l’Italia come il quarto Paese al mondo – primo tra quelli occidentali – ad aver organizzato il trasferimento di pazienti dalla Striscia verso ospedali specializzati.

1 Comment

  1. Non posso credere che l’Italia faccia così tanto per aiutare Gaza! È un segno di grande umanità, soprattutto in questi tempi difficili. Ma mi chiedo: ci sono realmente controlli su dove finiscono questi aiuti? Spero che arrivino a chi ne ha veramente bisogno e non vengano sperperati…

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