Dalla nostra corrispondente
New York – La sospensione di Jimmy Kimmel ha sollevato grandi polemiche tra fan, star di Hollywood e progressisti, che la definiscono «un attacco alla libertà di espressione». Al contempo, i conservatori esultano, accusando il comico di disinformazione. La decisione è stata presa da Disney, proprietaria della tv ABC, dopo le promesse di Brandon Carr, commissario della Federal Communication Commission nominato da Trump, riguardo a possibili conseguenze. Carr aveva avvertito che le aziende avrebbero dovuto agire contro Kimmel o affrontare provvedimenti da parte della FCC, mentre due importanti reti locali affiliate ad ABC, Nexstar e Sinclair, hanno annunciato di non voler più trasmettere il suo show, ritenendolo contrario agli «opinion e valori» delle comunità. Nexstar, in particolare, necessita dell’approvazione della FCC per completare una fusione del valore di 6,2 miliardi di dollari con la società Tegna, riporta Attuale.
Pacifizzare il Presidente
Andrew Ross Sorkin del New York Times ha commentato la situazione definendola «l’ultimo esempio di aziende che cercano di placare l’amministrazione Trump». I sostenitori di Trump sostengono che l’amministrazione Biden ha forzato Meta a censurare contenuti, specialmente sul Covid. Tuttavia, Sorkin distingue questa situazione come censura preventiva, con le aziende che «cancellano» le persone temendo possano offendere il presidente. Brit Hume di Fox News ha dichiarato: «Il Primo Emendamento non protegge intrattenitori come Kimmel dalla cancellazione da parte dei datori di lavoro – ma avrei preferito se non fosse coinvolto il capo della FCC».
Il caso di Stephen Colbert
A luglio, dopo che CBS, rete rivale di ABC, ha cancellato il programma di Stephen Colbert, Trump ha commentato: «Adoro che Stephen Colbert sia stato licenziato. Ho sentito che il prossimo è Jimmy Kimmel». Recentemente, Trump ha accusato Colbert e Kimmel di «colpire» il suo operato e ha affermato che certi canali televisivi non hanno avuto un conservatore nei loro programmi serali «da anni, sono un braccio del partito democratico». La Paramount, proprietaria di CBS, ha citato problemi finanziari come motivazione per il licenziamento di Colbert, sebbene molti nei media americani credano che la decisione sia stata influenzata dalla necessità dell’azienda di ricevere l’approvazione della FCC per una fusione. Colbert aveva criticato il pagamento di 16 milioni di dollari da parte di Paramount per risolvere una causa intentata da Trump contro CBS. Anche ABC ha speso 16 milioni per chiudere un’altra causa. Dopo l’omicidio di Kirk, si osserva un rinnovato fervore. Jonathan Karl di ABC ha evidenziato a Trump come «molti suoi alleati credano che i discorsi d’odio», ora perseguiti dalla sua ministra della Giustizia, siano «protetti dalla libertà di espressione». La risposta di Trump è stata: «Probabilmente seguirà anche te perché mi critichi ingiustamente, hai tanto odio nel cuore».
La rimozione di funzionari «non allineati»
Trump sta ottenendo successi nel controllare i media. Ha anche convocato i «fedelissimi» all’interno del governo, espellendo funzionari di nomina politica «non allineati» e facilitando il licenziamento di burocrati. Tra i nomi illustri, troviamo la commissaria dell’Ufficio delle statistiche del lavoro Erika McEntarfer, rimossa dopo un rapporto sull’occupazione. Trump ha descritto i dati come «truccati». Inoltre, si sta tentando di rimuovere Lisa Cook, membro del consiglio della Fed, e Susan Monarez, direttrice dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, a seguito di pressioni da Bobby Kennedy Jr. La purga si estende anche al Dipartimento della Giustizia e alla Federal Trade Commission, fino al Pentagono, dove le purghe hanno incluso la rimozione del generale Timothy Haugh, capo dello U.S. Cyber Command, e di cinque ammiragli e generali.
Che schifo! Siamo veramente messi male se dobbiamo censurare i comici per le loro opinioni!!! Meno libertà di espressione significa meno democrazia & la situazione politica è davvero ridicola… In Italia non siamo messi meglio, ma almeno possiamo ridere di certe cose!!!