Genova interrompe la sperimentazione dei taser per la polizia locale
Martedì, Arianna Viscogliosi, assessora alla Sicurezza del comune di Genova, ha annunciato la sospensione della procedura avviata dalla precedente amministrazione di centrodestra per dotare la polizia locale di taser, le pistole a impulsi elettrici, riporta Attuale. In realtà, la sperimentazione non era mai iniziata: l’amministrazione dell’ex sindaco Marco Bucci, attuale presidente della regione Liguria, aveva avviato le pratiche nel 2022 e aveva acquistato due taser nel 2023 per la polizia locale. Tuttavia, i dispositivi non sono stati utilizzati, poiché il regolamento comunale che deve stabilire le modalità di impiego dei taser non è mai stato emanato. Senza questo passaggio formale, gli agenti non hanno potuto portare i taser in servizio, lasciandoli inutilizzati.
A maggio di quest’anno, Bucci è stato sostituito come sindaca da Silvia Salis, al comando di una giunta di centrosinistra. L’assessora Viscogliosi ha dichiarato che la sperimentazione è stata interrotta a causa di alcuni casi in cui le persone sottoposte a taser sono decedute, incluso un episodio recente avvenuto vicino a Genova. Sono state avviate indagini per determinare la causa di morte e se sia riconducibile all’uso del taser.
I taser sono progettati per essere armi non letali; tuttavia, il loro utilizzo è controverso, poiché può causare gravi danni a persone con problemi cardiaci o sotto l’effetto di sostanze. In Italia, Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza dispongono di circa 5.000 taser dal 2022 in 18 città, e alcune amministrazioni comunali, tra cui Milano e Cantù, hanno cominciato a fornirli in via sperimentale agli agenti della polizia locale.